L’Olanda può stare meglio senza euro

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Uno studio commissionato dagli euroscettici suggerisce i vantaggi dell’uscita dalla moneta unica per il paese: crescita del Pil e aumento del reddito per le famiglie.

di Simone Ricci

nexit_netherlandsIk zal handhaven: il motto ufficiale dei Paesi Bassi significa letteralmente “io manterrò”, ma è un verbo che non sembra più convenire ad Amsterdam, almeno dal punto di vista economico. Per il paese nordeuropeo potrebbe non essere una sciagura l’addio all’euro, anzi sta incontrando un certo successo l’ultimo termine coniato dalla società di ricerca Capital Economics, NExit (Netherland Exit). Questo studio, infatti, ha cercato di capire quali costi e quali benefici vi sarebbero in caso di una uscita di scena dall’eurozona.

Anzitutto, bisogna ricordare che l’indagine è stata commissionata dagli euroscettici del Partito della Libertà e che l’Olanda è pur sempre una delle nazioni fondatrici della moneta unica (nata proprio da queste parti, a Maastricht). Secondo Capital Economics i vantaggi sarebbero immediati e rilevanti per le finanze e i redditi delle famiglie, mentre i rischi e i costi limitati. È davvero così? Lo scontro sui risultati è piuttosto acceso, dunque occorre analizzarli con la massima cautela.

Il rapporto suggerisce come la permanenza all’interno dell’Unione Europea provocherà una ulteriore riduzione del tasso di crescita olandese. L’uscita, invece, consentirebbe al governo di agire in modo preciso: ad esempio, vi sarebbe la possibilità di migliorare i conti pubblici, grazie soprattutto al risparmio sui programmi europei, senza dimenticare l’aumento delle esportazioni verso mercati non continentali e la gestione più efficiente delle crisi economiche.

I costi comunque ci sono e almeno Capital Economics non ne fa mistero: si tratterebbe però di importi trascurabili e da sostenere soltanto nel breve termine. Le cifre sono presto dette: se l’Olanda dovesse uscire dall’euro il 1° gennaio del prossimo anno il suo prodotto interno lordo aumenterebbe fino al 13% nel giro di due decenni. Per le famiglie, poi, si conterebbero benefici fino a quasi diecimila euro di reddito in più ogni anno.Le convinzioni di uno dei paesi meno euroscettici cominceranno a crollare?

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