Un progetto per conoscere la sordità: anche al nido insegnano il linguaggio dei segni

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Il comune di Padova, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione alla diversità e alla disabilità, partecipa alla realizzazione di percorsi informativi e di formazione per la diffusione di una maggiore conoscenza della problematiche

1-11-18Il comune di Padova, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione alla diversità e alla disabilità, partecipa alla realizzazione di percorsi informativi e di formazione per la diffusione di una maggiore conoscenza delle problematiche legate alla sordità e per promuovere la conoscenza della lingua italiana dei segni Lis, attraverso il sostegno di due progetti, precisamente: “Conoscere la sordità” promosso dal Fondazione dei Club Lions del distretto 108 in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell’università di Padova, con l’università Cà Foscari di Venezia e con l’Isiss Magarotto di Padova e il progetto “Baby Sign. Lo sviluppo delle abilità comunicative nei primi anni di vita” realizzato dall’assessorato ai servizi scolastici del Comune.

INCONTRI INFORMATIVI. “L’iniziativa sostenuta dall’amministrazione prevede tre linee di azione – spiega l’assessore alle politiche scolastiche ed educative Vera Sodero – la realizzazione di incontri informativi e formativi, incontri per gli studenti delle scuole cittadine con giovani sordi che offriranno brevi lezioni di lingua italiana dei segni, la realizzazione e partecipazione a eventi pubblici cittadini per promuovere la conoscenza della sordità. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione sociale riducendo i pregiudizi discriminatori nei confronti dei soggetti disagiati”.

NEGLI ASILI NIDO. Anche per questo – prosegue l’assessore – abbiamo deciso di intervenire già con il coinvolgimento dei giovani studenti e dei bambini in età prescolare attraverso l’affidamento di un progetto rivolto ai nidi dal titolo “Baby Sign. Lo sviluppo delle abilità comunicative nei primi anni di vita” che si concretizzerà in un ciclo d’incontri educativi e workshop linguistici diretti agli educatori e ai bambini per imparare, all’interno di attività ludico e ricreative, una serie di segni linguistici. Questo progetto – chiude Sodero – ha infatti lo scopo di sostenere lo sviluppo del linguaggio nel bambino con la comunicazione verbale e non verbale”.

http://www.padovaoggi.it/

 
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