All’Istituto Lanino incontro con Raffaella, presidentessa dell’ENS

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In tutti questi anni trascorsi all’Istituto professionale Lanino , come allievi della V A del Corso socio- sanitario, non abbiamo solo passato il nostro tempo a studiare e studiare , ma abbiamo anche potuto sperimentare esperienze scolastiche particolari che ci hanno insegnato a crescere. 17 giugno 2018

Abbiamo per esempio imparato a rispettare ciò che è diverso e a trarne ricchezza, abbiamo imparato a non arrenderci, ad avere più fiducia in noi stessi, a vedere in ogni cosa non solo i lati negativi, ma a mettere a fuoco quelli positivi; abbiamo imparato che non siamo un voto e possiamo sentirci liberi di sbagliare e avere sempre la possibilità di migliorare; abbiamo imparato a inseguire i nostri sogni.

Vogliamo però con questo articolo ricordare una particolare esperienza indimenticabile, grazie alla quale abbiamo potuto compiere un ulteriore passo verso la nostra crescita interiore emotiva , fatta di valori in cui noi tutti crediamo, una ricca e importante opportunità, una magnifica esperienza che serberemo per sempre nei nostri cuori.

Vogliamo con queste poche righe ricordare l’incontro con Raffaella.; questa simpaticissima signora è sorda dalla nascita ed è la presidentessa dell’ENS di Vercelli, l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi

Prima di fare la sua conoscenza pensavamo alla sordità come a qualcosa di pauroso e desolante.

Quando parli di ‘sordità’infatti pensi a persone escluse dalla vita in un modo netto e impotente : la gente parla, parla e tu non capisci non solo i singoli vocaboli, ma frasi intere. Ti devi come aggrappare a tutto ciò ti possa essere d’aiuto: alle smorfie, al gesticolare, alle labbra. Devi capire tutto senza capire niente.

Eppure Raffaella non è così: dal suo modo di essere, da quanto ci ha raccontato di lei e di chi vive una vita da sordo, traspare solo una grande voglia di vivere come tutti gli altri, la felicità di esistere e di amare il mondo. Abbiamo con lei imparato non solo a comunicare con la lingua dei segni, ma anche capito che la vita, comunque sia vissuta ,vale la pena.

Grazie Raffaella per essere così!

Classe V A S.S.S.

Istituto professionale “Lanino”

http://vercellioggi.it/

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