Mondo degli udenti e mondo dei sordi

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Io scrivo questo articolo con l’aiuto di una amica educatrice dei sordi  …….

Il mondo degli udenti ha organizzato  vari convegni, seminari, che rappresentano un valido momento di incontro tra la realtà degli udenti e quella dei sordi, che tuttavia  trova ancora qualche difficoltà a potervi interagire. Questi due mondi sono diversi.

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Chi conosce la storia dei sordi  sa benissimo che quanto è stato fatto  per la  riabilitazione nella scuola dei sordi è  opera degli udenti.

E’ importante che ai sordi sia riconosciuta pari dignità a quella delle altre persone. Il vero problema è questo. Comunque dicevo due mondi, due mondi diversi, ini cui il mondo degli udenti ha sempre predisposto e parlato al posto dell’altro mondo dei sordi.

E’accaduto  perché il mondo dei sordi  ha sviluppato la nostra cultura in senso linguistico – parlato  e scritto. Non avendo l’apporto dell’udito, questo mondo ha sviluppato la cultura e il suo linguaggio in una direzione visiva, cioè con la lingua segnica.

Sicuramente il fine di ogni rieducazione della sordità va verso un fine moralistico,

in quanto la nostra società E’ UDENTE e parlante, quindi se si vuole essere integrati bisogna essere nelle condizioni di poter interagire   e così bisogna essere padroni di un mezzo che lo permette.

Però la mia amica educatrice dei sordi dice che ha avuto modo di sperimentare l’integrazione,  soprattutto partecipando alla vita che queste persone fanno nella loro “comunità”, ha avuto la possibilità in tal  modo,  di conoscere la loro espressività segnica (segni e gesti) che  certamente non la conosceva.

Voglio dire che: SORDI DI OGGI  leggono labilmente, vedono la bocca e altri parlano con gesti facilmente per capire meglio senza fatica.

Nella scuola e nell’Università  hanno due canali espressivi: UNO ORALE E L’ALTRO SEGNICO (bimodal) nel senso che possono porre la loro attenzione  contemporaneamente su due canali diversi, quello vocale-acustico e quello segnino visivo.

Ecco lei dice: il mondo dei sordi mi induce a credere una cosa e cioè  che i  sordi hanno due codici espressivi – linguistico e segnico come fossero bilingue francesi e inglesi contemporaneamente  con una estrema naturalezza.

Io credo che in questo caso la lingua segnica sia un felice mondo ,una possibile felicità  ulteriore che viene data alla  rieducatrice per poter comunicare bene facilmente così  i sordi!

I sordi adulti fortunatamente sono parlanti, cioè  parlano bene, per merito della  loro capacità articolativa, in maniera molto comprensibile, perché  sono stati educati alla articolazione in dai vari Istituti  come quello “MAGAROTTO”.

Così il sordo puo’ essere, e deve tendere a diventare una persona normale

MAZZAMUTO CARMELO RODOLFO

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