Le persone anziane non possono più esercitare il diritto di voto ?

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Possibili elezioni politiche anticipate ? Ma allora quale è, o sarà, il ruolo di queste  “persone “ ?

Le elezioni politiche anticipate sono una delle possibili ipotesi ventilate con troppa frequenza ! Ma in questa Torre di Babele, quale è o sarà il ruolo specifico delle persone anziane ?

I Partiti e le ideologie anche quelle che hanno rappresentato questa “ categoria “, che hanno svolto in passato un ruolo fondamentale tra la società ed Istituzioni, che sono la “memoria storica” del popolo, non potrebbero svolgere più il principio della rappresentanza democratica.

Quello che potrebbe avvenire, o che sta avvenendo con queste pie illusioni, è una rincorsa al potere da parte di nuovi Movimenti, Formazioni e Partiti Politici  ?

Non è fare politica, caro COMPATRIOTA ispiratore di pie illusioni ( ho sempre vissuto a Genova, anche se sono ligure), il popolo non è legato ad alcuna “tendenza”, comunque commentiamo per dovere etico e responsabile di cittadini, avendo, come tutti hanno “visto” in passato ( il ventennale periodo) la constatazione di quanto affermiamo dal fatto incontrovertibile che oggi l’Italia necessita di una Politica incarnata, non in questo basculante incomprensibile agire politico, ma, ripeto, nella immissione di soli due grandi schieramenti politici, che potrebbero originare un Governo stabile. E quando la governabilità diventa “impossibile”, si deve avere la possibilità con leggi elettorali civili e necessari “sbarramenti”, sempre in un sano bipolarismo, di ricorrere all’altro schieramento, come vige in quasi tutte le democrazie !

La consistenza politica funziona in modi assai diversi secondo il numero e la distanza ideologica dei Partiti che in un regime democratico influenzano profondamente nella vita delle Istituzioni e dove risultano leggi elettorali ispirate ad un proporzionalismo che ha pochi riscontri nei Paesi democratici con un numero di abitanti simili al nostro.

Immettendo nell’arena politica nuovi Partiti, Movimenti, Espressioni Politiche, è da ben oltre 71 anni ( dal 1 gennaio 1948) che abbiamo avuto ogni sorta di Partiti, Movimenti, Coalizioni che hanno più o meno dato vita ad una governabilità della n/s organizzazione costituzionale, riducendo, da qualche “decennio”, la possibilità dell’intervento dei cittadini nelle elezioni politiche – amministrative e trasformando sempre più da voti di investitura in voti di indirizzo. Insomma il popolo conta poco

Ora in un momento dominato dalla sfiducia, criticità economica, incertezza politica, dove i toni di quest’ultima e della socialità si fanno sempre più aspri e privi di valori morali, dove si è chiuso un “ciclo politico” che ha portato traguardi più o meno significativi, si apre un “ nuovo scenario ” che deve tendere non ad avere colori diversi a secondo delle condizioni che si vuol far trovare il Paese, ma è compito dei moderati, soprattutto dei cattolici, di difendere onesti, autentici, chiari valori morali non negoziabili per ridare alle necessità della gente quella ormai persa sovranità, ordinamento originario, che appartiene al popolo onde rimuovere i vari problemi fin ’oggi totalmente trascurati ( art.1° Costituzione).

Il nostro Paese è “preso” nella litigiosità politica con scambi di accuse senza minimamente curarsi se emergenze, divergenze od esigenze sociali siano degne di essere ritenute tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso del “ Palazzo ”.

Il mondo civile e quello cattolico è tra due fuochi : bisogna finirla con questi atteggiamenti, è  necessario, opportuno, augurabile uscirne fuori ! Provare si può !

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza” !

Previte

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