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Mercoledì 18 maggio è stato istituito, all’interno della Congrega della Carità Apostolica, il Fondo a favore delle persone sorde della provincia di Brescia.

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L’iniziativa nasce dall’unione di forze e di intenti tra la Fondazione Pio Istituto Pavoni e il più antico sodalizio caritativo bresciano, con l’obiettivo, rinnovando e rafforzando la collaborazione già sperimentata in passato, di promuovere sensibilità e attenzione in relazione alle problematiche delle persone sorde e dei loro familiari.

di Chiara Daffini

Dotazione. La dotazione iniziale è pari 100mila euro, messi a disposizione in egual quota dai due enti fondatori. Il fondo potrà essere aumentato con donazioni, liberalità, disposizioni testamentarie e nelle altre modalità previste dalla legge per conseguire i fini per i quali è stato costituito. I mezzi disponibili, compresi quelli che potranno essere raccolti anche a seguito di specifiche iniziative promosse dal fondo, saranno utilizzati a favore delle persone sorde nella provincia di Brescia in condizioni di bisogno e con interventi preferibilmente diretti al sostegno del singolo e del suo nucleo familiare per progetti educativi e di inclusione scolastica; formazione professionale e percorsi di inserimento lavorativo; necessità di ordine sanitario; situazioni di disagio economico e sociale; assistenza e supporto a sordi ricoverati presso case di riposo senza rapporti parentali e/o amicali. Interventi che possono essere estesi, caso per caso e per decisione unanime della Commissione, anche a persone non residenti della provincia di Brescia.

Erogazione. L’erogazione delle risorse, l’individuazione dei progetti, l’elaborazione di linee guida per gli interventi, l’esame e l’approvazione dei documenti contabili sono affidati a una Commissione di gestione che, oltre ai rappresentanti delle due realtà promotrici, è stata allargata alla congregazione dei Figli di Maria Immacolata (“Pavoniani”) e all’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi. L’intesa ha validità triennale, con tacito rinnovo. Il nuovo fondo nasce con preciso riferimento alla figura di Lodovico Pavoni (1784-1849), il sacerdote bresciano, proclamato santo nel 2016 che si prese cura dei ragazzi più poveri e in particolare dei sordomuti con la formazione professionale, arrivando a raccoglierli dalla strada e insegnando loro un lavoro attraverso la prima scuola grafica d’Italia, sorta nel 1821, e successivamente con altre scuole professionali e con quella di agraria a Rodengo Saiano.

La Fondazione Pio Istituto Pavoni, invece, è un ente di diritto civile, risultante dalla trasformazione avvenuta nel 1874 della scuola per sordomuti fondata dai Pavoniani.

 

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