Disabili, Stefani: allo studio Ddl per abbattimento barriere

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Question time alla Camera

Roma, 31 mer – “Il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e della Lingua dei Segni Italiana Tattile, costituisce obiettivo primario nell’azione di governo” ed è per questo che gli uffici del neo dicastero per le disabilità stanno lavorando alla predisposizione di un disegno di legge “che recepisca le molteplici sensibilità in tema di abbattimento delle barriere alla comunicazione e nel quale possa trovare spazio anche il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e della Lingua dei Segni Italiana Tattile, traguardo fondamentale visto che, in tutti i Paesi europei, la LiS ha già trovato riconoscimento ed occorre mettersi al passo”.

Lo ha detto il minitro per le disabilità, Erika Stefani nel corso del Question time alla Camera.

“Diretto corollario – ha aggiunto la Stefani – sarà la diffusione dei servizi di interpretariato in LiS e in LiST, la sottotitolazione e ogni altra modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché la definizione dei requisiti e delle modalità per l’accesso e lo svolgimento della professione di interprete LiS e LiST”.

Tra gli altri interventi definiti “necessari”, quello “per il rafforzamento dell’attività di prevenzione e identificazione precoce del deficit sensoriale, con specifico riguardo alle indagini preventive in gravidanza, allo screening neonatale universale, alla diagnosi audiologica e oculistica pediatrica e ad ogni altro intervento diagnostico precoce, abilitativo e riabilitativo per tutti i bambini nati o divenuti sordi o sordociechi.

Tutto ciò per garantire – ha spigato il ministro – gli appropriati interventi di protesizzazione uditiva e oculare precoce e di implantologia cocleare e logopedici. Tali ambiti di intervento non sono e non devono essere considerati fra di essi alternativi, ma – ha concluso nel suo intervento alla Camera – costituiscono l’essenza del diritto di libera scelta delle persone con disabilità e delle loro famiglie in merito alle modalità di comunicazione e agli ausili utilizzati per il raggiungimento del pieno sviluppo della persona e della sua piena inclusione sociale”.

 

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