40 borse di studio nel Fermano per apprendere gratuitamente la Lingua dei Segni Italiana (LIS)

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Immediata la risposta dell’Istituto universitario San Domenico di Fermo all’approvazione da parte del Consiglio Regionale delle Marche della Legge in materia di “Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e la piena accessibilità delle persone alla vita collettiva” avvenuta pochi giorni fa

L’ateneo linguistico fermano ha infatti deciso di celebrare questo storico evento che pone le Marche all’avanguardia nelle politiche di inclusione sociale delle persone sorde, istituendo subito 40 borse di studio per cittadini che nella Provincia di Fermo risiedono o lavorano e che intendono apprendere gratuitamente le basi della LIS, la lingua dei segni italiana usata per comunicare da molte persone sorde.

L’iniziativa, patrocinata dall’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED), si inquadra nel progetto che mira a fare di Fermo la prima città Deaf Friendly d’Italia, cioè una città facilmente accessibile a cittadini, studenti e visitatori sordi. Un’ulteriore prospettiva di sviluppo urbano sostenibile per una città che, riconosciuta nel 2018 Città Unesco dell’Apprendimento, lancia ancora una volta grazie a questa iniziativa un forte segnale d’attenzione ai temi dell’inclusione sociale e del turismo accessibile abbracciando con lo sguardo tutto il territorio provinciale.
Il Bando, che prevede l’assegnazione di 40 borse che copriranno due corsi di 30 ore distinti per livello (A1 e A2), scadrà il 29 Febbraio mentre la didattica inizierà i primi di Marzo.
Ma la valenza sociale e turistica di questa iniziativa si comprende meglio leggendo le categorie di persone a cui sarà data priorità nella procedura di selezione:

personale di aziende turistiche e pubblici esercizi;

personale di enti locali e aziende sanitarie che hanno contatti con il pubblico;

docenti delle scuole di ogni ordine e grado;

operatori di cooperative e associazioni di servizi sociali;

laureati inoccupati e studenti universitari.

Inoltre il Bando si propone accompagnare parallelamente lo sviluppo del progetto LILS (Laurea in Lingue dei Segni) approvato e cofinanziato dal MIUR ad un partenariato nazionale che vede come ente capofila l’Università di Parma, l’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED) come coordinatore ed altri partner con forti competenze specifiche come l’Istituto Statale per Sordi di Roma (ISSR) , l’Istituto per Sordi di Torino, la SSML San Domenico, che ospiterà materialmente la sperimentazione del corso di laurea, e il Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione (CRITS) della RAI di Torino che metterà a disposizione del progetto un’avanzata piattaforma digitale per la traduzione della lingua italiana in LIS attraverso animazioni in 3D.

Ma di tutto questo se ne saprà certamente di più quando il prossimo 17 Aprile il progetto sarà presentato ufficialmente alla stampa, alle istituzioni e agli stakeholder in occasione di un convegno sul tema “Inclusione scolastica degli studenti sordi e formazione universitaria degli interpreti internazionali nelle lingue dei segni” organizzato da OSSMED presso la San Domenico. Oltre ad un qualificatissimo panel di relatori, il convegno avrà come ospite d’onore il Ministro della Pubblica Istruzione On.Lucia Azzolina per la prima volta in visita a Fermo.

Abbiamo deciso di investire in questa iniziativa – ha dichiarato Carlo Nofri, Presidente di OSSMED e Direttore della San Domenico – per preparare il terreno in vista della piena attuazione del progetto LILS e dell’ esito di un altro progetto europeo mirato proprio alla costruzione della Deaf Friendly City. Noi crediamo molto all’attivo coinvolgimento di tutto la comunità; non si può pensare di creare un’isola accademica felice per gli studenti sordi se intorno non si crea anche un ambiente sociale favorevole e accogliente così come non si può sviluppare un turismo accessibile se non ci prepariamo per tempo ad ospitare turisti diversamente abili. Pertanto queste progettualità avranno successo se sapremo lavorare non solo per le persone sorde, spesso solo beneficiarie finali di azioni decise da altri, ma soprattutto se sapremo lavorare con le persone sorde che devono essere co-protagoniste di tutto il processo. Anche per questo stiamo affiancando ai progetti in corso una campagna d’ascolto sia a livello nazionale che locale per consultare tutti i soggetti interessati e innanzitutto le associazioni e gli enti che si occupano dei diritti e delle esigenze delle persone con disabilità sensoriali.”

dall’Istituto Universitario San Domenico

https://www.viverefermo.it/