Alla scuola media Chelini via al progetto “bilinguismo e inclusione”

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Inaugurato il progetto “bilinguismo e inclusione”, le Chelini si schierano in prima fila a favore dei ragazzi sordi, riproponendosi di diventare un punto di riferimento per il territorio lucchese e a livello nazionale. A partire da settembre, infatti, la scuola media Chelini si doterà di figure specializzate, come educatori sordi, assistenti alla comunicazione e docenti di sostegno segnanti.

di nico venturi

20160509163131Nelle classi sperimentali il percorso formativo sarà arricchito dall’insegnamento della Lis, la lingua dei segni per sordi, così da iniziare un processo di inclusione e coesione tra i ragazzi.

La prima formazione di 30 ore, totalmente finanziata dalla fondazione Banca del Monte di Lucca, vedrà coinvolti 25 docenti, di cui 20 appartenenti dall’istituto e 5 da scuole esterne.

“Questo progetto dimostra quanto la scuola deve essere inclusiva – commenta il vice sindaco Ilaria Vietina – E’ bello vedere la capacità delle scuole di saper modificare sé stesse per venire incontro alle esigenze di tutti i bambini. D’altra parte la società è plurale, con persone che hanno caratteristiche diverse e bisogni particolari, questo non deve dividere ma unire, cercando di aiutarsi a vicenda”. L’ambizione è quella di bissare il successo della scuola di Cossato, a Biella, da oltre vent’anni unico istituto pienamente bilingue e fiore all’occhiello di tutta Italia.

“Otto anni fa nella scuola dell’infanzia di San Vito, abbiamo accolto il primo bambino sordo – spiega il dirigente Giovanni Testa – Da quel momento è stata una sfida continua per permettergli di arrivare fino alla quinta elementare. Adesso il ragazzo si dovrà affacciare al mondo delle scuole medie e abbiamo deciso di attrezzarci per garantirgli il massimo sostegno possibile, in modo che non si senta mai escluso o lasciato solo. L’aver accompagnato questo ragazzo nel suo percorso di crescita, è stato per noi un motivo d’orgoglio e ci ha permesso di migliorarci, creando ambienti meravigliosi e facendo capire agli altri ragazzi l’importanza dell’integrazione. Il nostro obiettivo è quello di far diventare le Chelini un polo sensoriale e punto di riferimento per il territorio lucchese, speriamo di avere il sostegno del ministero per realizzare questo progetto e creare qualcosa che utile”.

“La parola “bilinguismo” è importante perché la lingua dei segni è un linguaggio a tutti gli effetti – spiega Donatella Buonriposi – Questo progetto è di estremo interesse e il ministero sicuramente non potrà che dare un contributo alla causa”. Negli ultimi anni la presenza di bambini sordi su ogni livello scolastico è aumentata, ma le scuole non sono attrezzate a riceverli e non hanno i mezzi per poterli sostenere durante tutto il percorso di studi. Esistono istituti per sordi, ma questo non agevola l’inclusione tra i ragazzi, cosa molto importante per garantire un futuro di coesione sociale. Michela Ciucci, insegnante di sostegno che ha accompagnato il bambino sordo fin dalla scuola dell’infanzia, ha dovuto lottare insieme alla famiglia del bimbo per potergli assicurare il suo aiuto.

“La famiglia ha dovuto fare diversi ricorsi al Tar – spiega l’insegnante – per garantire la mia presenza al fianco di loro figlio. Questo non deve succedere, anzi, dovrebbe essere la normalità aiutare persone meno fortunate, assicurandogli li stessi diritti e le stesse strutture di tutti gli altri”.

“Vorremmo creare qualcosa che rimanga sul territorio e dia risposte a chi ha questo tipo di problema – spiega Alfredo Puccetti, padre del ragazzo sordo – Io ho voluto aiutare mio figlio ed ho dato il via a tutto questo, ma oltre al mio interesse personale che ha dato lo slancio iniziale, ci sono state tante persone che si sono impegnate affinchè tutto questo diventasse realtà. Ringrazio quindi l’Ens di Lucca, l’associazione culturale Estuario, nella persona di Chiara Mighali, il preside, la fondazione e tutti i docenti che si sono resi disponibili”.

http://www.lagazzettadilucca.it

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