Padre Savino racconta il suo viaggio in Corea

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A voi tutti il mio saluto

Roma – 5 giugno 2019 – Ieri, in tarda serata, dopo una settimana dalla partenza, sono ritornato dal viaggio fatto a Seoul- Corea, insieme al confratello P. Charles.

GIUGNO 2019 VIAGGIO in COREA

Come ho avuto modo di dirvi in una mia precedente comunicazione, l’invito era venuto dal Sacerdote sordo coreano Padre Park Min Seo e dall’associazione nazionale dei sordi cattolici coreani in occasione del tradizionale raduno nazionale di giugno e del lancio nel mondo cattolico, del libro sulla biografia del nostro Fondatore, il venerabile Don Giuseppe Gualandi, in lingua coreana.
A corollario della giornata, una estesa dissertazione sull’opera e sulla presenza della nostra congregazione nel mondo e sulle tematiche più attuali legate al mondo della sordità, frutto, per lo più, delle domande dei Sordi coreani presenti.

Il giorno dopo l’arrivo, abbiamo avuto il piacere di incontrare il Cardinale di Seoul e di spendere con lui e il suo vescovo ausiliare più di un’ora parlando delle problematiche che sono proprie delle persone sorde all’interno della Chiesa Cattolica. Un incontro cordiale e direi costruttivo dal momento che mostrava interesse per una realtà a lui quasi sconosciuta. Se non fosse che uno dei due sacerdoti sordi, Padre Ming Seo, che vivono in Asia è nato proprio a Seoul, è parte del suo clero e partecipava all’incontro.

Il raduno nazionale ha visto la presenza di più di 600 perone sorde accompagnate da 10 sacerdoti diocesani, esperti della lingua dei segni e che si occupano del loro cammino spirituale nelle diverse diocesi della Corea. La celebrazione della celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo del posto nel santuario che è stato costruito sul luogo dove sono stati martirizzati i primi cristiani coreani.

Ovviamente, in quanto ospiti e turisti per la prima volta in Corea, i Sordi coreani si sono prodigati perché avessimo la possibilità di godere delle bellezze artistiche, museali e paesaggistiche nei pochi giorni a disposizione. Abbiamo avuto, tra l’altro, anche la possibilità di visitare due grandi scuole cattoliche per bambini e ragazzi sordi, una delle quali gestita da una congregazione di suore. Scuole super, dal punto di vista tecnologico. C’era di tutto e di più.

La Corea del sud e in particolare la città di Seoul, lascia veramente di stucco il turista che arriva per la prima volta. E pensare che fino a 50 anni fa aveva la guerra in casa. La tecnologia e le fabbriche di componenti elettronici per le apparecchiature e per la telefonia, ha fatto di Seoul un gioiello che non ha niente da invidiare a nessuna metropoli dell’Occidente e dell’Oriente. Grattacieli, viali, strade, autostrade, ferrovie e infrastrutture di alto livello. Ma quello che impressiona di più è la pulizia della metropoli e dell’ambiente in generale. E dire che non si vedono cassonetti lungo le strade.

Comunque, tutto questo per chiudere il capitolo della visita in Corea che ha permesso al nostro venerato Fondatore e alla Piccola Missione per i Sordomuti, di varcare i confini della penisola coreana.

Ora, però, dopo la pausa è necessario dare nuovamente la giusta attenzione al prossimo avvenimento che a cominciare dal prossimo 17 giugno, con l’arrivo dei primi confratelli dal Brasile, fino alla metà di luglio, vedrà la nostra Congregazione impegnata nella celebrazione del XVII Capitolo generale straordinario non elettivo.

Approfitto dell’occasione, prima di chiudere, per chiedervi il ricordo nella vostra preghiera, per la riuscita di questo importante, oserei dire, cruciale evento per la nostra Congregazione. Grazie.

P. Savino

Piccola Missione per i Sordomuti

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