Da Shanghai a Pechino a 800 km/h: il treno che sfida gli aerei

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Potrebbe coprire la distanza che separa Milano da Napoli in meno di un’ora: il nuovo treno cinese a levitazione magnetica promette 800 km/h per collegare Shanghai alla capitale Pechino

Si chiamano MagLev da Magnetic Levitation, il principio fisico che sfruttano per sfrecciare a velocità da aeroplano. Lo Shanghai Transrapid, treno a levitazione magnetica che collega la metropoli cinese con il suo aeroporto internazionale, è attualmente il convoglio di questo tipo che detiene il record di velocità con i suoi 431 km/h. Se le ultime notizie che arrivano dalla Cina dovessero venire confermate si tratterebbe di un primato destinato ad essere letteralmente demolito, se non addirittura quasi doppiato, dal nuovo MagLev progettato dai ricercatori della Southwest Jiatong University di Chengdu. Sviluppato assieme a China Railway Group e Crcc, questo missile su binari promette 800 km/h, un dato che, come detto, si tradurrebbe una distanza Milano-Napoli coperta in meno di sessanta minuti.

GLI AEREI NEL MIRINO

Fantascienza? Dalla Cina giurano che il treno, svelato qualche giorno a fa a Chengdu, è già in grado di sfrecciare a 620 km/h, una velocità che gli consentirebbe – se entrasse in servizio ora – di surclassare non solo qualunque mezzo attualmente operativo ma addirittura treni in fase di progettazione come il Tokyo-Nagaya da 500 km/h, previsto per il 2027. L’obbiettivo del bolide asiatico è quello, dichiarato, di percorrere i 1.200 chilometri che separano Shanghai alla capitale Pechino in meno di tre ore scali compresi, con la speranza di estendere ulteriormente la rete in futuro. Facendo, viste le velocità in gioco, concorrenza diretta anche agli aerei.

LEGGERO ED “ECONOMICO”

L’orizzonte temporale previsto per i suo esordio è di circa sei anni, previsione che ci consente di parlare di un possibile debutto contemporaneo al sopracitato “competitor” giapponese. Come riporta il Corriere della Sera il MagLev progettato a Chengdu gioca due carte principali per sfidare la concorrenza: da un lato il peso contenuto, assicurato da una cellula in fibra di carbonio; dall’altro la sostituzione dell’elio liquido con l’azoto liquido nel ruolo di superconduttore che permette quasi di annullare la resistenza dei binari. Una soluzione che, precisano dalla Southwest Jiaotong University, aiuta anche a tagliare enormemente i costi: “L’elio liquido costa molto – ha spiegato Deng Zigang, uno dei ricercatori che sta lavorando al progetto, al South China Morning Post – ma noi riusciamo ad ottenere la superconduttività a una temperatura leggermente superiore utilizzando azoto liquido, permettendoci di ridurre il costo a un cinquantesimo”.

OBBIETTIVO AMBIZIOSO

Certo, non si tratta di una sfida facile, e come recita il vecchio adagio Tra il dire e il fare… ci sono di mezzo 370 km/h, lo scarto che separa lo Shangai Transrapid dalla punta velocistica promessa da questo treno fantascientifico. E viste le difficoltà che sta incontrando il Virgin Hyperloop è più che lecito aspettarsi qualche ritardo: il treno da 1.200 km/h ideato da Elon Musk e “ceduto” a Richard Branson non è, ad oggi, riuscito a superare la barriera dei 390 km/h. Per fare un ulteriore paragone lo Shanghai Transrapid ha toccato i 501 km/h nel 2006, due anni dopo la sua inaugurazione, solamente in fase di test. Curiosamente ( ma qui entriamo in un altro campo) il record assoluto di velocità su terra è stato stabilito proprio da un mezzo su rotaia: un veicolo con propulsione a razzo testato dall’846th Test Squadron presso l’Holloman High Speed Track (Nuovo Messico) ha raggiunto, senza equipaggio a bordo, Mach 8.4, l’equivalente di 10.325 km/h. Ma parlare di “treno” in questo caso sarebbe un po’ azzardato…

 

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