Bolzano, denunciati per truffa due stranieri che si fingevano sordi

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Nei controlli disposti dalla Questura due persone sono state arrestate e ventuno denunciate

BOLZANO. Negli ultimi giorni, l’implementazione dei servizi di controllo del territorio nelle zone centrali della città, anche con l’ausilio delle pattuglie di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, ha portato all’arresto di due cittadini stranieri e alla denuncia in stato di libertà di 21 persone, oltre all’identificazione di oltre 300 soggetti e al sequestro di circa 10 grammi di stupefacente di varia natura.

In particolare, la settimana scorsa è stato arrestato, un cittadino marocchino di 31 anni, irregolare sul territorio dello Stato, per un ordine di carcerazione per alcuni reati commessi in Emilia Romagna e presente, da qualche mese, sul territorio di Bolzano. Lo straniero, rintracciato in viale Stazione, veniva associato presso la locale Casa Circondariale dove sconterà la pena comminatagli.

In viale Trento, qualche giorno fa, veniva invece arrestato un cittadino algerino di 27 anni, irregolare sul territorio dello Stato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione a 2 mesi e 28 giorni di reclusione come residuo pena di alcuni furti aggravati commessi nel 2018 in alcuni esercizi pubblici del centro di Bolzano: anch’egli è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

Tra le 21 denunce effettuate, si segnalano quelle di due truffatori rumeni nella giornata di ieri. Ieri pomeriggio, infatti, la Sala operativa della Questura di Bolzano ha raccolto più segnalazioni di cittadini che avevano notato una coppia, formata da una donna ed un uomo, che raccoglieva fondi da destinare asseritamente a fini di beneficenza, aggirandosi nel centro cittadino.

I due fingendosi sordi, fermavano i cittadini chiedendo insistentemente offerte per una immaginaria associazione a tutela della disabilità e delle persone prive di parola ed udito. Carpendo la fiducia degli ignari cittadini, i truffatori riuscivano a farsi consegnare una somma variabile quale contributo. I due sono stati denunciati per truffa.

La Questura di Bolzano invita i cittadini alla massima attenzione verso le attività di donazione; per quanto encomiabili, è opportuno vengano destinate ad associazioni note o comunque certificabili.

 

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