Migranti alla foce del Roia, i genitori rifiutano il centro della Croce Rossa

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Ventimiglia – Mentre il caso dei gendarmi che si sono spinti sino ad Airole finisce nel dossier per il ministro dell’Interno Salvini, tornano numerose le famiglie di migranti al confine.

L’allarme è scattato martedì sera intorno alle 20, quando alla foce del Roia sono state avvistate una decina di persone e in particolare tre bimbi piccoli. Su richiesta del sindaco Enrico Ioculano sul posto è intervenuta la Croce Rossa che ha accompagnato la maggior parte delle persone al centro di transito del Parco Roia. Ma una mamma con un bimbo di 3, massimo 4 mesi, si è rifiutata di seguire i volontari.

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Lo ha rimarcato anche il responsabile del centro di transito, fermo a quota 470 migranti ma con oltre 40 famiglie con bimbi, Insa Moussa Ba Sané: «Ci ha chiamato il sindaco, purtroppo una mamma con un bimbo molto piccolo non ha voluto venire al centro. Noi non possiamo obbligarli, abbiamo stilato un verbale ma di fronte a certe prese di posizione non possiamo fare di più», spiega. Mentre in vista di un’estate che ad oggi si preannuncia complessa, aumentano anche i racconti drammatici raccolti dalla Caritas, chiamata a distribuire centinaia di pasti a persone che si trovano accampate sul territorio: «Un ragazzo sudanese di circa 20 anni è stato costretto ad imboccare con le mani un suo connazionale che non riusciva a reggersi in piedi per la debolezza e il lungo digiuno. Una mamma irachena ha accompagnato i suoi due bambini dal medico, perché aggrediti dalle vespe mentre dormivano lungo il fiume. Un ragazzino sudanese di 15 anni si è avvicinato e a gesti ha cercato di spiegare di essere sordomuto e di voler andare in Francia», rimarcano.

Il caso di Airole, con i gendarmi arrivati sino in piazza, intanto, è finito nel dossier dell’onorevole Flavio Di Muro: «Ho contattato il sindaco di Airole Fausto Molinari e di Olivetta San Michele Adriano Biancheri per avere aggiornamenti sulle problematiche legate all’immigrazione nei loro Comuni. Provvederò a inserire le testimonianze dei due sindaci nel dossier sull’immigrazione nell’estremo Ponente ligure, che sto preparando per il ministro dell’Interno e per il quale ho già incontrato il sindaco di Ventimiglia, prefetto e questore di Imperia. Ritengo necessario evidenziare le esigenze della nostra provincia di confine, anche dei centri più piccoli dell’entroterra», ha spiegato il deputato della Lega.

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