“Sos delfini”, campagna europea contro la cattività

0
1.061 Numero visite
Delfini a Gardaland

LAV e Marevivo lanciano in Italia la campagna europea Sos Delfini con il sito internet dedicato www.sosdelfini.org, in occasione della Giornata mondiale contro la cattività dei mammiferi marini che si celebra oggi: “In Italia i delfinari non hanno alcuna funzione educativa né scientifica o di conservazione della specie, ovvero non rispettano queste caratteristiche obbligatorie per legge, facendo invece spettacolo: un inganno che i potenziali visitatori devono conoscere e a cui dobbiamo mettere fine, a tutela degli animali imprigionati in questa inaccettabile, forzata cattività”, affermano LAV e Marevivo.

Delfini a Gardaland
Delfini a Gardaland

Al fianco di LAV e Marevivo l’attore Giorgio Panariello e la presentatrice Licia Colò che hanno realizzato un breve spot per www.sosdelfini.org, a sostegno della campagna europea promossa dall’associazione spagnola Faada e realizzata in collaborazione con Born Free Foundation: “Per ogni delfino che sopravvive in un delfinario, la maggior parte muore nel tentativo di adattarsi – spiegano Giorgio Panariello e Licia Colò – La vita in cattività è fonte di stress e depressione, tanto che a volte è necessario dare loro tranquillanti e farmaci. Il pubblico che visita i delfinari, dove gli animali sono sottoposti ad addestramenti e costretti a fare spettacoli, a nuotare con le persone, a subire rumori molesti, non può continuare a ignorare questa sofferenza!”.

Indagine Lav sull’osservazione della legge nei delfinari
”In Italia i delfinari non hanno alcuna funzione educativa ne’ scientifica, caratteristiche obbligatorie per legge, facendo invece spettacolo”, spiegano le due associazioni animaliste. A confermare le violazioni al decreto ministeriale 469 del 2001, che disciplina le condizioni per il mantenimento in cattività dei delfini Tursiopi usati nei delfinari, è un’investigazione condotta l’estate scorsa dalla Lav in tutte le strutture italiane, dove le norme relative al benessere degli animali e alle finalità dei delfinari ”sono largamente disattese”.
Per questo, annunciano Lav e Marevivo, ”consegneremo l’investigazione al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sollecitandolo a prendere atto delle violazioni documentate, talmente evidenti da rendere inevitabile la chiusura dei delfinari in Italia”. L’investigazione, svolta la scorsa estate, ha riguardato i delfinari attivi in Italia, cioè il Delfinario di Fasanolandia (Fasano, Brindisi), Zoomarine (Torvajanica, Roma), il Delfinario di Oltremare (Riccione), il Delfinario di Rimini, Gardaland (Verona) il cui delfinario però è stato successivamente chiuso alla fine del 2012, dopo alcuni decessi di delfini e presso l’Acquario di Genova, che già detiene alcuni delfini che però non vengono fatti esibire ma dove è prevista la costruzione di un grande delfinario.

Sondaggio Ipsos
A volere la chiusura dei delfinari, secondo un sondaggio Ipsos, è anche il 68% degli italiani, mentre il 96% auspica che in futuro la cattura dei delfini per essere esibiti nei delfinari e nei parchi di divertimento sia proibita o strettamente regolamentata. Il campione ha interessato quattro Paesi europei: Italia, Francia, Spagna e Germania. L’81% degli italiani intervistati ha ammesso che i delfini sono più felici in natura e il 73% si è dichiarato contrario alla cattura dei delfini in natura per destinarli ad una vita in cattività nei delfinari o nei parchi di divertimento, fino ad arrivare al 96% degli italiani che si augura che in futuro la cattura dei delfini per essere esibiti nei delfinari e nei parchi di divertimento sia proibita o strettamente regolamentata. Secondo il 66% di intervistati italiani, inoltre, la cattività aumenta il tasso di mortalità dei delfini e il 71% degli italiani pensa che i delfinari non permettano di comprendere come gli animali vivano in natura. La maggior parte degli intervistati, infine, ha visitato un delfinario o assistito a un’esibizione di delfini in un parco d’attrazioni (65% in Italia), il 58% dei quali negli ultimi 5 anni.

Paesi che hanno già adottato provvedimenti in favore dei cetacei
In alcuni paesei europei e extra europei sono già stati adottati provvedimenti per la difesa dei cetacei. Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Irlanda, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito non detengono cetacei in cattività. Cipro, Ungheria e Croazia hanno una legislazione nazionale che vieta la detenzione in cattività dei cetacei. La Svizzera  nel 2012 ha introdotto una legislazione per vietare i cetacei in cattività. E nel mond, India, Cile, Costa Rica e Israele pur non avendo introdotto una legislazione specifica sull’abolizione dei delfinari, di fatto non hanno autorizzato per molti anni l’importazione di cetacei per fini espositivi.

http://www.rainews24.rai.it/

Newsletter