Ucraina, «Pronti ad ospitare 60 profughi disabili a Belvedere Marittimo»

La sezione di Cetraro dell’Aisa ha offerto la disponibilità a riaprire l’ex casa di cura “Spinelli”. L’offerta è stata inoltrata all’Onu

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CETRARO L’ex “Casa di Cura Spinelli” di Belvedere Marittimo potrebbe ospitare 60 profughi dall’Ucraina diversamente abili.

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A comunicarlo la sezione di Cetraro dell’Associazione italiana assistenza agli spastici (Aisa) che ha inoltrato la disponibilità all’agenzia dell’Onu per i rifugiati. I volontari dell’Associazione si sono infatti detti pronti ad offrire servizi di ospitalità a 60 profughi aprendo le porte dell’ex struttura sanitaria di Belvedere.

Un messaggio rilanciato dal presidente nazionale dell’Associazione Salvatore Nicitra. «L’Aias nazionale – sottolinea Nicitra – confida in un replicarsi di questi segnali in modo da essere di chiaro sostegno in questo momento così duro, frangente che mette alla prova di sopravvivenza i profughi e al vaglio lo spirito di accoglienza».

Lo stesso presidente ricorda che «ci sono circa 3 milioni di ucraini con disabilità di varia natura, persone che, già a causa della pandemia, si trovavano in una situazione di grande difficoltà».  «Numeri, questi – aggiunge – che impongono a maggior ragione di intervenire, viste le difficilissime dinamiche di esodo dal teatro di guerra che ora per ora vengono comunicate». Lo stesso presidente dell’Aisa, «sollecita con forza le autorità nazionali e internazionali a vigilare in ogni modo possibile sulle condizioni delle persone portatrici di disabilità che vivono oggi il contesto di guerra in Ucraina».

«L’Aias nazionale – aggiunge Nicitra – suggerisce l’istituzione di un tavolo per i disabili in Ucraina in questa fase così complessa e tragica, al fine di essere di aiuto nella gestione dell’emergenza»

 

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