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L’insegnamento della LIS, la Lingua italiana dei segni, e della LIST, la Lingua dei segni italiana tattile, nelle scuole secondarie di primo grado della Puglia, diventa sempre più una realtà.

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La sezione competente dell’Assessorato regionale alla Formazione e Scuola ha infatti accolto la mozione, di cui sono primo firmatario, che impegna la Giunta regionale pugliese a predisporre, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale della Puglia, bandi per l’organizzazione di tali corsi rivolti agli studenti di scuola media. La suddetta sezione si impegna a proporre all’Ufficio scolastico regionale un apposito accordo coinvolgendo uno o più enti del terzo settore che abbiano esperienza, documentabile, nel campo.

Si tratta di uno step ulteriore che si aggiunge a quanto previsto dalla Legge per la Promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana (art. 17 legge n. 51 del 30/12/2022) e che fa crescere lo stato di attuazione della stessa, una legge da me fortemente voluta e nata grazie alla collaborazione avviata con l’Ens Puglia, l’Ente nazionale sordi.

Mi preme ricordare che questo provvedimento gode di una copertura finanziaria di 310.000 euro e ha quale obiettivo principale, oggi più prossimo al suo raggiungimento, quello di rimuovere qualsiasi tipo di barriera alla comunicazione e, quindi, porre tutti i cittadini nelle medesime condizioni di accesso alle attività educative e formative, culturali e di accesso alle informazioni e ai servizi regionali, attraverso il riconoscimento della LIS e della LIST e la loro diffusione nelle pubbliche amministrazioni, nelle strutture socio sanitarie e nei tribunali e, appunto, nelle scuole, per garantire una piena e reale inclusione di tutti i cittadini.

Ringrazio l’assessore Sebastiano Leo per la sensibilità dimostrata accogliendo celermente la mozione e confermo il mio impegno in questo percorso che porterà alla piena attuazione della legge.

 

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