Troppi disabili in una classe prima: a Genova genitori e insegnati presentano une sposto in procura

0
17 Numero visite
PUBBLICITA

Protesta in una scuola di Genova: in classe 7 diversamente abili

In una prima classe di una scuola primaria di Genova ci sono 24 iscritti, di cui 7 sono bambini disabili. Genitori e insegnanti sono pronti a presentare un esposto alla Procura del capoluogo ligure per vedere riconosciuto il diritto allo studio. La situazione infatti rende difficile seguire e rispettare le esigenze di tutti gli alunni.

PUBBLICITA

Genitori e insegnanti della “Duca degli Abruzzi” di Genova insieme per il diritto allo studio

Genitori e insegnanti della scuola “Duca degli Abruzzi” di Genova si rivolgono all’avvocato Paolo Languasco per presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. Chiedono che l’Ufficio scolastico regionale sdoppi una classe di 24 iscritti con 7 disabili in due classi da 12.

L’Usb, Unione sindacale di base, sostiene la protesta poiché il continuo avvicendamento in aula degli insegnanti di sostegno e la difficoltà di seguire esigenze diverse sono un danno per tutti. A soffrire perciò sono gli insegnanti che avrebbero difficoltà nel sostenere il gruppo nell’apprendimento e nella crescita, ma anche gli alunni diversamente abili che non avrebbero le attenzioni necessarie per un adeguato percorso scolastico.

La questione è già stata affrontata da un punto di vista giuridico: infatti il Dpr 81/09 e il decreto ministeriale 331 del 24 luglio 1998 stabiliscono che in una classe con diversamente abili, gli iscritti non possano superare le venti unità.

La stessa normativa però prevede che una classe debba essere composta da un minimo di 15 studenti fino a un massimo di 26 alunni. Lo sdoppiamento richiesto dai genitori e dagli insegnanti della scuola “Duca degli Abruzzi” perciò non sarebbe possibile perché la legge non consente gruppi con 12 iscritti.

Il diritto allo studio e i costi della scuola

Marcello Pacifico, presidente dell’Associazione nazionale insegnanti e formatori, si schiera a favore della protesta.

La questione è molto complessa poiché ci sono due diverse esigenze da gestire: quella del diritto allo studio per tutti gli alunni e anche quella di avere costi sostenibili per il sistema scolastico del Paese.

Secondo Pacifico è arrivato il momento di investire nella scuola ed eliminare il limite minimo degli studenti in una classe stabilendo invece un limite di 15 alunni in ogni aula per avere una formazione più adeguata. Ogni classe perciò dovrebbe essere sdoppiata. I genitori della “Duca degli Abruzzi” intanto chiedono un incontro in Prefettura e sono pronti a spedire una lettera al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per un suo intervento. Il mondo della scuola attende una risposta…

 

Notizia