Lo Curto: “No alla chiusura dell’Istituto Audiofonolesi di Marsala

"Chiesto a nuovo assessore regionale Alessandro Aricò impegno per garantire un futuro ad istituzione che si prende cura di chi è fragile a causa di gravi handicap"

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“La Regione faccia la sua parte per evitare la chiusura dell’Istituto Audiofonolesi di Marsala.

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Oggi pomeriggio ho incontrato il nuovo assessore regionale alla Pubblica Istruzione Alessandro Aricò a cui ho chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con l’Usr Sicilia, l’amministrazione comunale di Marsala e le organizzazioni sindacali con l’obiettivo di scongiurare la chiusura dell’Istituto, la cui storia prestigiosissima non va cancellata.

Nella finanziaria mi sono spesa per far assegnare per la prima volta un contributo della Regione a sostegno dei servizi di convitto e semiconvitto e dell’attività educativa per bambini e ragazzi con compromissioni uditive e cognitive. L’Istituto, che un tempo ospitava convittori da tutta la Sicilia, va difeso nella sua mission che comprende prestazioni di logopedia, attività educative e di istruzione per gli audiofonolesi in età scolare, oltre che il servizio di mensa e alloggio. Dall’assessore Aricò ho ricevuto rassicurazioni rispetto alla possibilità di istituire un tavolo tecnico non appena verrà nominato il nuovo direttore dell’Ufficio scolastico regionale”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana. Dal canto suo l’assessore regionale Alessandro Aricò conferma “l’impegno per garantire un futuro all’Audiofonolesi di Marsala. Ci confronteremo con l’Usr per tracciare un percorso che metta in sicurezza l’istituzione educativa anche sotto il profilo finanziario, oltre che sul piano delle figure professionali che da sempre operano per le attività previste dall’istituto”.

La deputata Eleonora Lo Curto sottolinea ancora come “la storia e il prestigio dell’Istituto non possono essere cancellati. La chiusura significherebbe eliminare un presidio che ha contribuito alla crescita civile della comunità non solo marsalese ma siciliana tutta, grazie all’attenzione data a chi è più debole. Con la chiusura verrebbero meno la cura e i servizi educativi per tanti ragazzi fragili. Per queste ragioni mi batterò con tutte le mie forze, confidando nell’aiuto dell’amico e collega Alessandro Aricò e in quello del governo regionale”.

 

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