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Continua l’apertura degli studenti dell’istituto Marie Curie di Garda al sociale.

Le classi quarte dell’istituto professionale Servizi per la sanità e l’assistenza sociale hanno avviato un corso per imparare la lingua italiana dei segni.

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Ad aiutarli in questo percorso è Manuela Giuliani, promotrice per l’associazione sordi di Verona di progetti di accessibilità, inclusione e integrazione, attività di sensibilizzazione alla comunità sorda e lingua dei segni italiana.

Al suo fianco c’è Loreta Mignolli, consigliera dell’ente nazionale sordi di Verona (Ens). «È nostra intenzione far vivere a ragazzi e ragazze un’esperienza in prima persona su cosa sia la disabilità sensoriale e come venga affrontata da una persona sorda», afferma il dirigente scolastico di Garda Giuseppe Pizzighella. Il corso, proposto e organizzato all’interno del percorso di Pcto (Alternanza scuola lavoro) dalle professoresse Carla Provoli e Simona Lombardo ed è stato presentato agli studenti e alle studentesse dal presidente Ens Dario Sparapan che ha un ruolo molto attivo nell’organizzare attività sul territorio per sensibilizzare verso la comunità sorda e rendere accessibile il più possibile i servizi a tali persone in scuole, associazioni, centri anti-violenza, ma anche nelle attività commerciali.

Le lezioni -sono quattro- spaziano dai contenuti teorici (cenni storici sul mondo dei sordi e lingua dei segni, differenza tra gesto e segno, elementi della Lis, la sua grammatica) e la parte pratica: i saluti, la settimana e i mesi, i numeri, i lavori, i colori, il cibi, i mezzi trasporto.

A seguire, una breve esercizio a casa con cui provare a esprimere con la Lis il proprio nome e una piccola frase. Agli incontri partecipa anche una persona sorda con cui gli studenti dialogano mettendo in pratica quanto appresso durante le lezioni. Un modo per imparare più velocemente un linguaggio che si spera possa diventare, in futuro, anche una opportunità di nuovo lavoro. •

S.J.

 

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