Dal Canada arriva a Lecce la “Biblioteca vivente”

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Lecce. La fortunata esperienza internazionale è promossa dal Centro Servizi Volontariato Salento in collaborazione con la Libreria Liberrima e le associazioni del territorio. Quattordici i libri in catalogo, per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo conoscenze e dialogo. Tra le novità, la Video Biblioteca vivente tradotta in Lis. 

bibbia2Da Copenaghen a Washinton a Kyoto sbarca a Lecce, in occasione del “Maggio dei Libri”, la “Biblioteca vivente”, progetto promosso sul territorio dal Centro Servizi Volontariato Salento in collaborazione con la Libreria Liberrima e con le associazioni del territorio. L’iniziativa internazionale in cui ogni libro è un racconto di vita si terrà sabato 18 maggio 2013 dalle 9.30 alle 13.30 nei locali di Liberrima Kids Via Vittorio Emanuele II a Lecce. Il romanzo, infatti, è il dialogo di mezz’ora con un “libro vivente”, persone in carne e ossa disponibili a raccontare la propria storia e a rispondere a domande e curiosità. La biblioteca vivente è una biblioteca vera e propria, con lettori, bibliotecari e un catalogo da sfogliare. Un’esperienza di dialogo interculturale per conoscere realtà di vita diverse dalla propria, un gioco di ruolo contro il razzismo e la diffidenza. L’evento si inserisce in maniera innovativa all’interno del “Maggio dei Libri” che sta animando la città grazie alle iniziative attivate da istituzioni e librerie, e mira a promuovere la conoscenza quale cultura della differenza e del dialogo.
Dopo le fortunate edizioni in giro per il mondo (dall’America del Nord, all’Australia, l’Asia e l’Europa), sbarca proprio a Lecce una modalità diversa di raccontare e di ascoltare, grazie al prezioso lavoro delle associazioni Agedo Lecce, Anyway AccesSalento, Zampa libera, Sos per la vita, Comunità Emmanuel, Nuove speranze, Club Alcologici Territoriali, Utopia Sport, Culturambiente, Insieme per i Disabili, SOS Costa Salento. Per l’occasione, i libri si racconteranno anche davanti ad una telecamera: sabato mattina alle ore 12 andrà in onda la Video Biblioteca Vivente realizzata da I MOVE Puglia tv. Ogni testimonianza, inoltre, è stata tradotta in Lis. “Il valore delle differenze – dice Luigi Russo, presidente del Centro Servizi Volontariato Salento – è fondativo nell’identità di cittadini e cittadine liberi e consapevoli, fondamentale nella prevenzione e nella lotta ad ogni forma di diffidenza, razzismo, discriminazione. In questo le associazioni – conclude Russo – sono eccezionali catalizzatori di energie per promuovere identità autentiche di cittadinanza responsabile”.
Tanti i libri in catalogo: “Di cancro al seno si può … vivere”, “Genitori di una ragazza lesbica”, “Convivere con una malattia genetica”, “Una famiglia in più: storia di un affido”, “La volontaria animalista”, “La donna a tre ruote”, “Io donatore di organi … tu?”, “La giovane ambientalista”, “Anima blu: estro e arte oltre tutte le barriere”, “Mamma di una ragazza transessuale”, “Io, donna di un alcolista”, “Io, gioco di un pedofilo”, “Clic. Buio e Luce: dettagli di normali esistenze”, “Il fratello dello scemo del villaggio”.
Nata nel 2000 da un’idea dell’organizzazione danese “Stop the Violence” a seguito di un episodio di aggressione a sfondo razzista nei confronti di un ragazzo, la “Biblioteca vivente” è uno strumento ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il dialogo. Ora è uno degli strumenti di formazione ai Diritti e alla Diversità, sostenuti dal Consiglio europeo e si è svolto in numerose città, tra cui Copenhagen, Budapest, Lisbona, Oslo.
La “Biblioteca vivente” è un gioco solidale e come ogni gioco ci sono delle regole ben precise da seguire: 1. registrarti al banco prestiti; 2. puoi prendere in prestito un libro alla volta; 3. puoi prendere in prestito il libro per trenta minuti. Se, in accordo con il libro, vuoi prolungare il tempo di lettura, contatta la/il bibliotecaria/o; 4. devi restituire il libro nelle stesse condizioni, fisiche e mentali, in cui lo hai preso in prestito. È vietato danneggiare il libro, macchiarlo con cibo o bevande, strappare le pagine o ferire la sua dignità in qualunque modo; 5. accetta il fatto che il libro può di sua iniziativa, interrompere la consultazione in qualsiasi momento.

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