Class action ausili disabili e Nomenclatore: arriva il primo risultato

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Il TAR Lazio impone al Ministero della Salute una relazione dettagliata sulle azioni perseguite per garantire  alle persone con disabilità le protesi e gli ausili adeguati alle loro esigenze

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Via abbiamo dato notizia neanche un paio di mesi fa di una class action pubblica per il diritto delle persone con disabilità all’ottenimento di ausili protesici (parliamo di carrozzinemontascaledeambulatorisollevatori ecc) adeguati alle loro esigenze, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e quattro persone con disabilità.

Ora, a distanza di meno di due mesi, la stessa Associazione comunica la prima vittoriai giudici amministrativi del Lazio hanno chiesto al Ministero della Salute di specificare come vengono garantiti alle persone con disabilità le protesi e gli ausili adeguati alle loro esigenze. Si tratta di un’istruttoria che sarà essenziale per accertare la sussistenza delle inadempienze dell’Amministrazione denunciate nella class action.

Fa sapere l’associazione che, a seguito dell’udienza del 5 luglio scorso, con ordinanza pubblicata in data 9 luglio 2021, il TAR Lazio, ha ordinato al Ministero della Salute di depositare,  entro il 30 novembre 2021, una dettagliata relazione in merito allo stato di attuazione  di quanto disposto dall’art. 30-bis, comma 2 della L. 96/2017 che imponeva alla medesima amministrazione di verificare, entro sedici mesi dall’entrata in vigore della legge, l’idoneità degli ausili tecnici personalizzati acquistabili attraverso le procedure di gara a soddisfare le specifiche necessità delle persone affette da disabilità grave, provvedendo in caso negativo, ad escluderli  dall’elenco dei dispositivi acquistabili attraverso appalto pubblico, per consentirne l’acquisto a tariffa mediante libera scelta dell’erogatore della prestazione protesica più adeguata.

Gli Avvocati Dario Capotorto, del Comitato dei Giuristi per le libertà dell’Associazione Luca Coscioni, e Chiara Geremia, entrambi difensori dell’Associazione nel procedimento, si ritengono soddisfatti perché, con tale ordinanza, il Tar Lazio ha mostrato grande sensibilità verso i temi sollevati garantendo tempi estremamente celeri nella gestione del giudizio.

Dichiara Filomena Gallo, avvocato e Segretario dell’associazione Luca Coscioni: “Oggi in Italia le persone con disabilità che hanno bisogno di ausili o protesi più o meno complessi, ma tutti prescritti in base alle singole esigenze, sono costrette ad affrontare un percorso ad ostacoli. È dal 2017 che in ogni forma possibile abbiamo chiesto al Ministero della Salute di attuare normative per rimuovere immediatamente ogni ostacolo che impedisce a chi ne ha bisogno di ricevere i giusti dispositivi in base alle proprio esigenze, ma ad oggi nessuna risposta. Ogni giorno sono tantissime le richieste di aiuto che su questo tema arrivano all’ Associazione Luca Coscioni.  Se ci fosse una volontà politica, ci sarebbero interventi immediati anche in attuazione di norme già in vigore nel nostro ordinamento e le persone con disabilità avrebbero pieno rispetto del loro diritto alla cura, all’assistenza e alla vita indipendente. Gli avvocati Angelo Calandrini, Massimo Clara e Rocco Berardo, hanno inoltre depositato per 4 persone  con disabilità, interventi ad adiuvandum nella Class Action discussa il 5 luglio scorso, ma sono molte più  numerose le richieste di intervento giunte in Associazione che segnalano disservizi di varia natura nell’acquisizione di cateteri, pannoloni e carrozzine soprattutto nel Lazio. Valuteremo come procedere caso per caso. Siamo ora soddisfatti del provvedimento del TAR Lazio e attendiamo l’appuntamento a fine novembre, dunque, per verificare le giustificazioni del Ministero al proprio comportamento omissivo”.

Ricordiamo che i cittadini possono ancora aderire alla class action, scrivendo alla mail info@associazionelucacoscioni.it (Oggetto: class action ausili)

Per approfondire:

Testo completo del DPCM 12 gennaio 2017

Allegato 5 Ausili Nomenclatore tariffario

 

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