“Un episodio gravissimo che mi rattrista e mi indigna. noi genitori abbiamo una grande responsabilità nell’educazione dei nostri figli”. Virginia Raggi condividendo l’articolo di Fanpage.it ha commentato la vicenda del bimbo disabile insultato e cacciato da un ventenne che voleva allenarsi nel Parco Fao.

di Alessia Rabbai

“Un bambino di nove anni con disabilità è stato insultato e cacciato dal parco dove stava giocando. Un episodio gravissimo che mi rattrista e mi indigna”. Sono le parole della sindaca Virginia Raggi, appresa la notizia del episodio di discriminazione compiuto la scorsa settimana da un ventenne nei giardini Giancarlo Sbragia anche noti come Parco Fao. “Al piccolo e alla sua famiglia voglio dire che siamo al loro fianco insieme alle tantissime persone civili di questa città, che sono la maggior parte – scrive Raggi su Facebook, condividendo l’articolo di Fanpage.it – È necessario un cambiamento culturale per fermare la violenza e le discriminazioni sociali che oggi, anche a causa dell’utilizzo da parte dei giovanissimi dei social network, sono fenomeni sempre più frequenti. E noi genitori abbiamo una grande responsabilità nell’educazione dei nostri figli. Sono convinta, infatti, che una città è davvero inclusiva quando, oltre alle barriere architettoniche, vengono abbattute anche quelle culturali. Passo dopo passo raggiungeremo anche questo obiettivo”.

“Devo allenarmi, tu sei un handicappato, vai a casa”. Sono le parole riportate da La Repubblica, che un ragazzo di vent’anni avrebbe rivolto ad un bambino di nove anni con disabilità motoria nell’area verde in zona San Paolo a Roma nel pomeriggio dello scorso sabato. Udite le parole rivolte a loro figlio dal ventenne, i genitori sono intervenuti in sua difesa per capire il motivo per il quale il giovane si fosse espresso in quel modo, ma il piccolo, offeso si è allontanato dai suoi compagni e ha smesso di giocare. La mamma del piccolo ha denunciato l’accaduto: “Mio figlio non aveva fatto nulla di sconveniente, stava semplicemente giocando e non era minimamente interessato a lui – ha detto, raccontando quanto accaduto al parco – Davanti a tante parole di odio e malvagità ha abbassato lo sguardo, e poi si è allontanato per le offese subite”.

 

 

 

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