Home Disabilità Assistenza ai disabili, 80 lavoratori messinesi protestano alla Regione. L’impegno dell’assessore

Assistenza ai disabili, 80 lavoratori messinesi protestano alla Regione. L’impegno dell’assessore

Sbloccato l’iter per l’utilizzo dei soldi non spesi dalla Città Metropolitana a causa del Covid 19 attraverso la realizzazione di Centri estivi per alunni disabili che prevedano trasporto e assistenza igienico personale

Dalla rabbia agli applausi. Dallo sconforto alla speranza che qualcosa finalmente si muova. I lavoratori dell’assistenza igienico personale della Città metropolitana di Messina, una ottantina, partiti dal capoluogo (ma anche da Taormina e da centri tirrenici e nebroidei) sono sbarcati a Palermo, in “pellegrinaggio” all’assessorato regionale alla Famiglia. Chiedono di ripartire dopo lo stop dettato dal Covid 19. “La Città metropolitana di Messina – spiegano i lavoratori – può usufruire delle risorse per i servizi di assistenza agli alunni disabili non utilizzate a causa dell’emergenza epidemiologica. Somme che possono essere destinate a centri estivi, i cui progetti prevedano il servizio di trasporto e igienico-personale, esclusivamente agli alunni disabili delle scuole superiori di secondo grado”.

L’incontro con il deputato regionale Lo Giudice

Il nutrito gruppo, guidato da Clara Crocè, ha dapprima incontrato il deputato regionale Danilo Lo Giudice, chiedendo di “intercedere” presso l’assessore alla Famiglia al fine di affrontare la questione ed ottenere una risposta alle richieste. Prima fra tutte quella presentata dalla Città Metropolitana a Palermo, con la quale si chiede di utilizzare i soldi non spesi a causa del Covid 19 per i Centri estivi. Per questa finalità, tra l’altro, la Presidenza del Consiglio il 18 giugno ha stanziato 150 milioni di euro, da trasferire ai Comuni. Di essi 15 milioni dovranno servire per finanziare progetti mirati a contrastare la povertà educativa e implementare le opportunità culturali ed educative dei minori. Alla Regione siciliana sono destinati 12 milioni e 406mila e 500 euro, dei quali 605mila al Comune di Messina.

Una delegazione ricevuta dall’assessore Scavone

“Siamo riusciti a sbloccare la situazione inerente i lavoratori del servizio di assistenza igienico personale ai disabili che fa capo alla città metropolitana di Messina – spiega il deputato regionale Danilo Lo Giudice – i quali questa stamattina avevano avviato una protesta davanti la sede dell’assessorato alla famiglia di Palermo. Dopo aver ascoltato le esigenze dei lavoratori – aggiunge – mi sono recato personalmente dall’assessore Antonio Scavone, chiedendo un intervento immediato oltre che a ricevere una rappresentanza dei lavoratori, capitanati da Clara Crocè. L’assessore si è dichiarato disponibile a risolvere la problematica”.

La Città metropolitana attende la nota della Regione per intervenire

Di concerto con il direttore generale ha predisposto e riscontrato immediatamente la nota della Città metropolitana con la quale si richiedeva l’autorizzazione all’utilizzo dei fondi residuali per svolgere l’attività estive destinata ai ragazzi disabili su tutto il territorio provinciale. “Contestualmente – chiosa Lo Giudice – abbiamo contattato telefonicamente la dirigente Annamaria Tripodo, della Città metropolitana di Messina, che a sua volta si è detta disponibile  ad attivare i servizi nel momento in cui riceverà la nota”. A questo punto bisogna aspettare che la burocrazia faccia il suo corso. Intanto la protesta è rientrata.

I nodi da sciogliere

Clara Crocè, Gianluca Cangemi e Nicola Scaglione della Fiadel-Cisal, sindacato che oggi ha tenuto il sit-in di fronte l’assessorato regionale al Lavoro a Palermo hanno evidenziato che “l’Ufficio scolastico regionale ha annunciato di voler fare a meno di oltre 2 mila operatori che da 25 anni assistono gli alunni disabili in Sicilia nelle scuole di ogni ordine e grado: diciamo no alle nuove assunzioni, se queste comportano il sacrificio di chi da oltre due decenni garantisce i servizi. L’assessore Scavone ha promesso un incontro al più presto e noi rimarremo vigili. Bene invece il via libera ai centri estivi per la Città metropolitana di Messina”.

“Si tutelino 2mila lavoratori”

“Questa mattina, dopo il presidio siamo stati ricevuti dall’assessore regionale Antonio Scavone insieme al deputato regionale Danilo Lo Giudice – spiegano Crocè e Cangemi – e se non possiamo che essere soddisfatti per l’autorizzazione alla Città metropolitana di Messina dei centri estivi per i ragazzi disabili, cosa che consentirà a un centinaio di operatori di tornare in servizio dopo il lockdown, dall’altro siamo preoccupati per gli oltre 2 mila lavoratori in tutta la Sicilia. L’Ufficio scolastico regionale ha infatti deciso di non richiamare a settembre chi da 25 anni opera nelle scuole ma di impiegare personale non qualificato, ricorrendo addirittura a nuove assunzioni. Uno schiaffo in faccia a chi in questi anni ha assicurato i servizi pur fra mille difficoltà. Scavone ha garantito la convocazione di un tavolo tecnico con l’Ufficio scolastico e tutti i sindacati e ha comunicato di aver chiesto a tutti gli enti locali una mappatura completa degli operatori e dei bisogni. Fiadel-Cisal”.

 

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Nato in provincia di Latina, classe 1959, fondatore del sito dal 2002 e sono molto orgoglioso di essere “sordomuto” e non sordo, l’ho realizzato in proprio fino ad oggi ed in forma del tutto volontaria
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