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Stati generali: Fand e Fish, necessaria ampia convergenza su necessità persone disabili

Ci aspettiamo non più parole, ma fatti concreti

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“Le politiche future per la disabilità. Un nuovo welfare per tutti: diritti, inclusione sociale e pari opportunità” è il titolo del documento che la Fand e la Fish hanno preparato in occasione dell’incontro avuto a Villa Pamphilj con il Governo in occasione degli Stati generali per il rilancio dell’Italia.

Gli argomenti di interesse della categoria sono stati rappresentati dai presidenti della Fand, Nazaro Pagano, e della Fish, Vincenzo Falabella: “Sono stati affrontati i temi più importanti per la categoria dei disabili, a cominciare dal codice della disabilità – dicono -. Sarebbe opportuno procedere a una rivisitazione e a una semplificazione di tutto il quadro normativo, ora frammentario”.
Tra i temi discussi, per i quali le associazioni delle persone con disabilità si stanno battendo, ci sono l’inclusione lavorativa, l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, in modo da garantire a tutti l’accessibilità e la fruibilità degli spazi e delle opportunità e l’innalzamento delle pensioni.
“Abbiamo affrontato anche l’argomento dei finanziamenti per il caregiver familiare, per il progetto di vita indipendente e per il ‘dopo di noi’. Ci auguriamo che ci sia ampia convergenza e possano essere recepite le necessità delle persone con disabilità. Ci aspettiamo non più parole, ma fatti concreti”.

“Richiamando la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità – evidenziano Fand e Fish -, la piena ed essenziale parte attiva del Governo, la necessaria ridefinizione dei rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali, siamo andati via via nel dettaglio sulla necessità di coordinamento tra le politiche sanitarie, socio-sanitarie e sociali, sul riordino delle provvidenze economiche con relativo innalzamento e adeguamento delle pensioni di invalidità”.

Il confronto è stato molto proficuo sulla scia dei precedenti degli ultimi mesi. “Noi abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio – sottolineano i presidenti della Fand e della Fish – la nostra riconoscenza per l’impegno che ha profuso per far fronte all’emergenza che l’epidemia ha generato e che purtroppo continuerà e ci obbligherà a ripensare a molte cose della nostra vita e a rimodulare alcune priorità in una direzione che prevede innanzitutto la tutela della salute e della sicurezza di tutti coloro che sono più vulnerabili”.

Pagano e Falabella concludono: “Fondamentale è la costruzione di livelli essenziali degli interventi delle prestazioni sociali per persone con disabilità e non autosufficienti. Attualmente sono stanziati 600 milioni di euro all’anno più le risorse degli enti locali per ulteriori 5,3 miliardi. La copertura raggiunge circa 120mila persone con disabilità, di cui 60mila gravissimi”.

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