Barriere architettoniche sul litorale di Sperlogna da abbattere: così ha deciso il Tribunale di Latina dando ragione a un ricorso dell’Associazione “Luca Coscioni” insieme a due cittadini, Edward von Freymann e Giuseppe Di Lelio 

La consulenza tecnica d’ufficio, riportata nell’ordinanza del Tribunale pontino, è esemplificativa: a Sperlonga “non c’è nessuna spiaggia le cui passerelle e accessi al mare consentono l’accesso libero e autonomo alle persone che si muovono sulla sedia a ruote o che più in generale non sono in grado di deambulare“. Non ci sono passerelle con una pendenza (inferiore all’8%) che possa consentire ai disabili in carrozzina di scendere e salire senza l’ausilio di accompagnatori, eccettuata una che si trova in prossimità del centro, ma che è realizzata con pavimentazione in pietra anziché materiale antiscivolo. Nè ci sono percorsi perpendicolari e trasversali sulla sabbia che consentano ai disabili in carrozzina di accedere ai servizi, nonché di raggiungere la battigia come tutti gli altri utenti.

La condotta del Comune di Sperlonga, pertanto, viene giudicata dal Tribunale indirettamente discriminatoria nei confronti dei disabili sia per la fruizione di spiagge libere che in concessione.

Per tali motivi, ora, il Comune avrà due mesi, da quando sarà notificata l’ordinanza del Tribunale, per abbattere le barriere architettoniche oltreché a dover risarcire con 27 mila euro von Freymann, Di Lelio e l’associazione “Luca Coscioni”, assistiti dagli avvocati Alessandro Gerardi e Massimo Romiti.

È proprio l’avvocato Gerardi che spiega nel dettaglio la vicenda: “Dopo Sabaudia (causa ancora pendente in appello, la cui udienza di precisazione delle conclusioni è stata rinviata al 2022), anche il Comune di Sperlonga viene condannato dal Tribunale di Latina per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa della inaccessibilità delle spiagge e del mare“.

Grazie all’iniziativa legale promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da Edward von Freymann e fa Giuseppe Di Lello – prosegue l’avv. Gerardi – l’amministrazione comunale sarà costretta, entro i prossimi due mesi, a realizzare rampe di acceso agli stabilimenti, alle spiagge e al mare; a modificare la pendenza di alcune passerelle; a istituire parcheggi adatti alle persone con disabilità e a collegare questi ultimi alle spiagge con appositi percorsi; a disporre camminamenti orizzontali e trasversali sulla sabbia; a dotare alcuni tratti di arenile di sedie job; a sistemare i servizi igienici e a migliorare i percorsi di collegamento degli stessi con la spiaggia. Ciò detto, non si capisce come abbia fatto il Comune di Sperlonga, come in precedenza quello Sabaudia, a ricevere la Bandiera Blu per il 24esimo anno consecutivo visto e considerato che secondo il Tribunale di Latina nessun tratto delle sue spiagge libere e nessuno dei 56 stabilimenti balneari presenti sul suo Lungomare risulta essere totalmente accessibile e visitabile per una persona con ridotta o impedita capacità motoria (in teoria senza almeno una spiaggia accessibile e dotata di servizi igienici per disabili non si potrebbe ottenere la Bandiera Blu). A questo punto c’è da chiedersi quanto siano serie e approfondite le visite di controllo che annualmente vengono effettuate dalla giuria che ha il compito di assegnare questo importante riconoscimento“.

Esulta anche von Freymann (da pochi mesi travolto dalla tragedia della figlia Gaia, la ragazza sedicenne morta insieme all’amica Camilla Romagnoli, investite e uccise in Corso Francia a Roma, da un’auto guidata da Pietro, il figlio del regista Paolo Genovese): “Per anni abbiamo cercato di collaborare e trovare insieme al Comune delle soluzioni per poter accedere nelle spiagge di Sperlonga ma senza mai un interesse concreto. Sono felice che d’ora in poi le spiagge libere e gli stabilimenti di Sperlonga saranno accessibili a tutti senza alcuna discriminazione“.

 

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