Addio “Dado”, bandiera dei diritti dei disabili

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Vercelli – Fino a pochi anni fa, prima che ritornasse a vivere nella sua Borgomanero (dov’era nato), tutti i vercellesi lo vedevano sfrecciare, ma letteralmente sfrecciare, sulla sua carrozzella a motore, dispensando, saluti, sorrisi e tanta, tanta allegria

Nella notte a n’è andato Pino Dilorenzo Posata, per tutto il rione Concordia e per tutti i vercellesi semplicemente “Dado”. Era appena tornato, felice, dal Pellegrinaggio interdiocesano dellìOftla a Lourdes ed era ospite a Champoluc, in Valle D’Aosta. 

L’intero Concordia e e Vercelli hanno appreso, sgomenti, questa mattina la notizia. Afflitto da nanismo, “Dado” era un emblema per tutti i disabili perché aveva lottato un’intera vita contro le barriere architettoniche a Vercelli, con lettere ai giornali, appelli pubblici, petizioni. Tifosissimo dell’Inter, era strato pure volontario allo stadio dei San Siro per favorire l’ingresso e la visione di partita ottimale per i disabili.

Numerosissimi i messaggi Facebook, che salutano “Dado”. Tra i tantissimi, segnaliamo quello di Franco Paganino, bandiera del Concordia, : Siamo sicuri che da lassù ci proteggerai”, e del volontario dell’Oftal Giuseppe Malerba, appena rientrato i con lui da Lourdes: “Sei stato un grande uomo, porterò per sempre con me il tuo ultimo regalo: quella foto con Papa Francesco che mi hai donato, e guardandola di volta in voltati ricorderò sempre con estremo affetto”.

L’immagine citata da Malerba, è quella che “Dado” aveva postato, orgoglioso e commosso, come foto principale nella sua pagina Facebook e che noi mettiamo a corredo del nostro articolo, perché, come ricordano adesso gli innumerevoli amici, quel recente incontro con Bergoglio aveva rappresentato per lui uno degli eventi più straordinari della sua breve e generosa vita.

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