Ragazzo autistico “cacciato” da B&B, il sindaco: “Dispiaciuto, invito la famiglia per una vacanza a nostre spese”

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Pietra Ligure. E’ diventato ormai un caso nazionale il ragazzo di 21 anni autistico “allontanato” da un B&B di Pietra Ligure.

La rabbia della madre e della famiglia di Fabio contro la versione della titolare che ha parlato di una “persona troppo problematica” per soggiornare nella struttura ricettiva pietrese.

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“Sono amareggiato e rammarico per quanto accaduto e ho chiesto di verificare quanto accaduto con la massima attenzione” afferma il sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani. “Ho letto su IVG.it la vicenda controversa e sono rimasto davvero dispiaciuto, anche perché la nostra cittadina si è sempre contraddistinta per l’accoglienza e l’ospitalità, in particolare per le persone con disabilità o con handicap, tanto da ricevere la bandiera ciclamino”.

“Ci sono rimasto male anche per il fatto che la famiglia bergamasca abbia deciso subito di andar via, non solo dal B&B, ma anche da Pietra Ligure, magari si sarebbe potuto trovare un’altra soluzione più consona alle loro esigenze. Per questo mi rivolto direttamente a Fabio e ai suoi genitori invitandoli per una vacanza a Pietra Ligure a spese del Comune” conclude Valeriani.

“C’è una paura incontrollata verso la neurodiversità, è come una barriera, un pregiudizio, qualcosa che genera inquietudine. Si intuisce il problema e non si vuole avere a che fare con la ‘follia’. Il ‘matto’ – utilizzo volutamente un termine provocatorio – va tenuto a casa”. E’ quanto afferma Gianluca Nicoletti, giornalista e autore di due libri che raccontano la sua vita con il figlio Tommy, ragazzo autistico di 18 anni, in merito al caso di un ragazzo bergamasco con autismo “cacciato” dal bed and breakfast.

“E’ una discriminazione inconcepibile – prosegue Nicoletti -. A parità di eventuale disturbo, mai si caccerebbero una coppia o delle famiglie con bambini semplicemente perché’ urlano e strillano”.

“Stiamo realizzando una app che sarà un vero e proprio Tripadvisor per le famiglie di ragazzi autistici, in collaborazione con l’Università della Calabria e Vodafone – conclude Nicoletti -. Sarà pronta penso a ottobre, realizzata anche con i neuropsichiatri del Bambino Gesù. Ai ristoratori che vorranno avere il ‘bollino’ verrà sottoposto un questionario. Le famiglie potranno recensire le strutture. E’ qualcosa di drastico, ma necessario”.

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