Genova, violenze a scuola contro un disabile; il preside denuncia ma il padre di uno degli aggressori ‘lo querela’

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E’ una scuola media modello quella di Mele, in provincia di Genova, la prima del Paese ad aver adottato, già nel 2011, i tablet come strumento di studio. Un esempio, per molti. Ma, questa volta, l’Istituto Comprensivo finisce sotto i riflettori per una storiaccia di bullismo.

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GIOVANNI GAUDENZI
 
Bullismo-a-scuola-400x215Quattro ragazzi, tutti tredicenni, sono stati denunciati dal preside Marzio Angiolani, al primo anno di incarico, per aver partecipato nel cortile all’aggressione di un disabile mentale18 anni, che era solito continuare a frequentare quel luogo, pur avendo concluso da tempo gli studi. Il ragazzo, conosciuto da tutti gli 850 alunni della scuola, attendeva ogni mattina l’uscita di quelli che, per lui, erano sempre i suoi ex compagni.

In una di queste occasioni, sarebbe stato colpito da due studenti, mentre altri due avrebbero filmato la scena, senza intervenire in difesa dell’aggredito. I quattro sono stati segnalati ai carabinieri della stazione di Voltri.

Il Tribunale per i Minorenni ha deciso di punire i bulli per quanto accaduto il 23 maggio scorso. Il percorso di rieducazione, che prevede una terapia psicologica abbinata alla produzione di un video da far girare in alcuni istituti scolastici liguri, che condanni fermamente gli episodi di violenza fra minori, fa discutere.

I genitori degli aggressori, infatti, sembrano aver paura dei danni che potrebbe arrecare alla reputazione familiare e alla psiche dei loro pargoli il fatto che si sappia in giro quel che è successo ai figli. Un padre, che avrebbe preferito che il tutto si risolvesse con una semplice ramanzina, senza prendere decisioni drastiche come quelle adottate, ha presentato una controquerela nei confronti di quello che ritiene il responsabile della scelta di segnalare alle forze dell’ordine il comportamento inappropriato degli adolescenti: il preside Angiolani, appunto.

M.P. ha così scelto di inoltrare ieri l’atto giudiziario al presidente del Tribunale per i minorenni Angelo Sansa, portandolo a conoscenza del direttore scolastico regionale Giuliana Pupazzoni e del Ministero competente.

L’accusa è di n0n aver avvisato tempestivamente le famiglie di quanto successo, prendendo in autonomia la decisione di denunciare i fatti, ritenuta sproporzionata. Ma Angiolani si difende:Non è vero, ho chiamato i genitori dei ragazzi proprio il 23 maggio, stesso giorno dell’aggressione.”

http://www.theblazonedpress.it

 

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