#iorestoacasa, l’ora del tè: da domani tradotto nella lingua dei segni

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Stare in casa tutto il giorno può essere pesante se non si hanno i giusti espedienti per trascorrere bene il tempo. Le rubriche di Informazione & comunicazione che in questi giorni stanno allietando le giornate dei nostri amici delle pagine social vogliono essere una possibilità di scelta per usufruire di contenuti allettanti per essere intrattenuto. Alle cinque del pomeriggio, l’invito è quello di prendere un tè e farsi trasportare dalla lettura entusiasmante di un bel libro.

Ogni giorno, scrittori, editori e amanti della lettura consigliano un libro, ne leggono l’incipit e abbinano il tipo di tè adatto alla lettura. Da domani aggiungiamo un elemento in più: oltre ai due titoli consigliati, avremo la lettura di una storia per bambini che sarà in contemporanea tradotta nel linguaggio dei segni grazie all’ausilio di un’interprete. Il lettore sarà Pasqualino Gallo, insegnante nella scuola dell’infanzia, e l’interprete LIS sarà la dott.ssa Rosaria Vulcano.

In occasione del centenario dalla nascita, saranno lette le divertenti storie di Gianni Rodari, che da decenni raccontano una realtà sempre attuale, sentimenti ancora veri. Sono storie moderne incarnate in una forma classica, universale, eterna, perfetta. Per L’ora del tè, verranno lette alcune storie tratte da “I viaggi di Giovanni Perdigiorno”, scritto nel 1973, in cui il viaggiatore Giovannino esplora posti incredibili: i paesi dove gli uomini sono fatti di zucchero, di sapone, di burro, di ghiaccio, di gomma, di carta o di tabacco, il pianeta di cioccolato, quello fatto di nuvole, quello malinconico e quello fanciullo.

«In questi anni mi sono occupato di disabilità e altri bisogni educativi speciali nella convinzione che tutti abbiamo bisogno di sentirci inclusi, benvoluti, ascoltati e accolti per vivere bene tutte le dimensioni del nostro io – afferma il docente Gallo – Le esperienze di studio e di insegnamento, anche nei percorsi universitari, mi hanno portato a pensare che dobbiamo reinventarci sempre per promuovere il successo formativo di tutti, nessuno escluso. La mia passione per Rodari e per le sue opere nasce già nella mia infanzia e si affina particolarmente quest’anno poiché celebriamo il centenario della sua nascita. Il coinvolgimento della dott.ssa Rosaria Vulcano nasce dall’esigenza di rendere la nostra scuola, e quindi la nostra didattica, in grado di non lasciare indietro nessuno».

La LIS (una vera e propria lingua, con regole grammaticali e sintassi proprie) ha come obiettivo quello di promuovere l’accessibilità alle persone sorde, ai bambini in particolar modo. L’interprete  Rosaria Vulcano, da qualche mese insegnante di sostegno nella scuola dell’Infanzia, ha così commentato l’iniziativa: «Ho abbracciato e sposato con grande entusiasmo l’idea del maestro Gallo perché ritengo che la scuola, oggi più che mai, debba essere un luogo di inclusione e formazione, una formazione che sia condivisibile e accessibile a tutti. Credo che i brani di Rodari si prestino particolarmente a questo tipo di percorso formativo. La comunicazione è il più possibile coinvolgente e fa ricorso al canale integro visivo-gestuale.

Imparare la LIS per un bambino sordo è una necessità, ma per tutti gli altri bambini può essere l’opportunità di apprendere e maturare, perché, oltre alla possibilità comunicativa – conclude la Vulcano – rinforza le capacità di percezione e la memoria visiva, favorisce la concentrazione, sviluppa la gestualità e l’espressione corporea».

Ci diamo appuntamento allora a domani pomeriggio alle 17,00 sulla Pagina Facebook di Informazione & Comunicazione.

 

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