L’esposizione si potrà visitare da giovedì 29 aprile a domenica 2 maggio, dopo che l’apertura in presenza è stata annullata a causa dell’aggravarsi della situazione pandemica

Da giovedì 29 aprile a domenica 2 maggio la mostra Il Dono. Sulla vita e la morte, organizzata a Palazzo della Ragione di Bergamo da The Blank insieme al Comune di Bergamo, può finalmente accogliere i visitatori e gli appassionati, dopo che l’apertura in presenza è stata annullata a causa dell’aggravarsi della situazione pandemica.

Curata da Stefano Raimondi, la mostra presenta opere di sette artisti – Matilde Cassani, Alberto Garutti, Felix Gonzalez-Torres, Andrea Mastrovito, Jonathan Monk, Andrea Romano e Namsal Siedlecki – che, attraverso lavori storici e nuove produzioni, indagano il tema del dono, spingendosi verso i due confini dialettici che determinano l’esistenza di ogni uomo: la vita e la morte.

Molte delle opere sono pensate come veri e propri doni di cui lo spettatore può appropriarsi. Come spiega il curatore Stefano Raimondi: “La possibilità di aprire in sicurezza questa mostra ci riempie di entusiasmo e di responsabilità. Abbiamo deciso di ripartire subito, appena la Lombardia è entrata in zona gialla, come gesto di amore verso la nostra città, che per tanti mesi è stata privata della possibilità di visitare i luoghi della cultura. La mostra parla del dono, dell’importanza di donare e donarsi agli altri, e questo messaggio è diventato ancora più importante alla luce di tutte le difficoltà che stiamo attraversando. Da parte nostra la mostra è intesa come un dono alla collettività, con opere preziose da poter vedere e anche portare liberamente nelle proprie case”.

Il Dono. Sulla vita e la morte è inoltre un invito a partecipare in modo attivo alla vita della propria comunità, dando al visitatore la possibilità concreta di aderire ad azioni di volontariato. Sono state infatti coinvolte sette istituzioni di volontariato del territorio – Aiuto per l’Autonomia Odv ONLUS, Avis Provinciale Bergamo, Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (ENPA) – sezione di Bergamo, Fabbrica dei Sogni ONLUS, Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’, Primo Ascolto Alzheimer – che, con la mediazione di CSV Bergamo – Centro di Servizio per il Volontariato, offrono al visitatore la possibilità di avvicinarsi al volontariato e di dare una piccola parte di tempo a supporto della comunità.

Il progetto espositivo, studiato da Maria Marzia Minelli, racconta le relazioni che s’innescano tra le opere di Felix Gonzalez-Torres, Alberto Garutti e Namsal Siedlecki, le nuove produzioni di Jonathan Monk e Andrea Mastrovito, quelle di Matilde Cassani e Andrea Romano, queste ultime risultato del periodo di residenza svolto a Bergamo ed espressamente dedicato a questo appuntamento.

La mostra è resa accessibile grazie a The Blank LISten Project, che propone audio-videoguide gratuite in italiano e in Lingua dei Segni italiana (LIS) con sottotitoli in italiano, disponibili direttamente sulla pagina Instagram di @theblankcontemporaryart.

Il Dono. Sulla vita e la morte, organizzata da The Blank Contemporary Art, è frutto di una più ampia intesa culturale con il Comune di Bergamo volta alla valorizzazione e promozione di Bergamo come città d’arte e cultura. La mostra è resa possibile dal sostegno e contributo di Fondazione Cariplo. L’opera Didascalia di Alberto Garutti è realizzata con il supporto di Intese Grafiche S.r.l.; l’opera La bocca della verità di Matilde Cassani è stata realizzata con il supporto di Ambrosini G.T. S.r.l.

INFORMAZIONI E ORARI
Il Dono. Sulla vita e la morte
a cura di Stefano Raimondi
Bergamo, Palazzo della Ragione | Sala delle Capriate (Piazza Vecchia)
13.11.20 – 02.05.2021
Ingresso Euro 5, gratuito per gli under 18.
Orari: giovedì e venerdì dalle 10 alle 16; sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Durante il weekend è necessario prenotarsi mandando una mail all’indirizzo associazione@theblank.it o inviando un messaggio Whatsapp al numero +393382050981.

Gli orari sempre aggiornati sono disponibili al sito www.theblank.it
È obbligatorio indossare la mascherina e disinfettarsi le mani all’ingresso, dove viene misurata la temperatura: l’accesso non sarà consentito se viene rilevata una temperatura maggiore di 37.5°.
Possono accedere un massimo di 30 persone alla volta

 

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