Home Cultura A Torino un museo per vedere il passato e immaginare il futuro

A Torino un museo per vedere il passato e immaginare il futuro

un luogo pensato per vivere a 360 gradi le emozioni della storia della comunicazione, in un’atmosfera che richiama la magia di uno studio televisivo: il Museo della Radio e della Televisione Rai di via Verdi 16 a Torino riapre le proprie porte al pubblico, in un allestimento completamente rinnovato, il 26 e il 27 settembre dalle 9.00 alle 19.00, con visite guidate a numero chiuso in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020. Tra le novità, il nuovo design delle bacheche espositive, della scenografia e dell’illuminazione, e l’area “la tua esperienza radiotelevisiva”, arricchita da uno spazio in cui scoprirsi conduttore radiofonico e conoscere i mestieri della tv. Il tutto nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

L’esposizione è un viaggio che parte con la conoscenza degli antenati della radio, tra i quali il telegrafo, la scoperta delle onde hertziane e il detector Marconi, per poi assaporare l’eleganza dei primi apparati radiofonici, veri e proprio oggetti d’arredo. Gli storici microfoni usati nelle trasmissioni Rai accompagnano il visitatore verso l’area dedicata alla “signora del salotto”, la Televisione, raccontata a partire dal suo primo prototipo elettromeccanico: la TV di John L. Baird.

Il percorso museale, inoltre, è impreziosito dalla presenza di arredi di storici programmi Rai, tra i quali la cabina del Rischiatutto e il trespolo di Portobello, e da una scenografia basata su foto inedite di una delle prime trasmissioni della storia della Rai: “Arrivi e Partenze”, condotta tra il 1953 e il 1955 da un giovane Mike Bongiorno.

Non potevano mancare un “palinsesto” video, con avatar che descrivono gli oggetti attraverso il Linguaggio dei Segni; le esperienze interattive, tra le quali la possibilità di navigare su RaiPlay o di riascoltare le canzoni di Sanremo che ne hanno fatto la storia; e i costumi di scena, come quelli usati da Mina e Adriano Celentano nella trasmissione del 1964 “Alla Ribalta” o una delle prime minigonne della televisione, indossata da Sabina Ciuffini nel “Rischiatutto”.
L’iniziativa è promossa da Centro di Produzione Tv Rai di Torino, Museo della Radio e della Televisione e Rai Porte Aperte, con il contributo di Centro di Produzione Tv Rai di Milano, Rai Cultura, Rai Radio, Rai Ragazzi, Rai Teche, Rai per il Sociale, Crits e Associazione Italiana Radio d’Epoca.
La partecipazione al weekend di apertura è gratuita con prenotazione obbligatoria a museoradiotv@rai.it.

Le visite guidate della durata di circa un’ora con gruppi non superiori alle 20 persone, nel rispetto delle norme anti Covid 19 per garantire la sicurezza di tutti, saranno alle 9.30, 10.45, 12.00, 14.00, 15.15, 16.30, 17.45.

 

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Nato in provincia di Latina, classe 1959, fondatore del sito dal 2002 e sono molto orgoglioso di essere “sordomuto” e non sordo, l’ho realizzato in proprio fino ad oggi ed in forma del tutto volontaria
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