Covid: domani prime vaccinazioni Gb, ma sarà ‘ una maratona’

0
12 Numero visite
epa08868458 A pharmacy technician from Croydon Health Services takes delivery of the first batch of COVID-19 vaccinations at Croydon University Hospital in southern London, Britain, 05 December 2020 (issued 07 December 2020). Britain has pre-ordered 40 million doses of the Pfizer-BioNTec and is expecting to start the rollout from tomorrow. EPA/Gareth Fuller / PA POOL
Pubblicità

Vertici Sanità prevedono copertura gruppi a rischio per marzo

LONDRA, 07 DIC – Scatteranno domani mattina, come già annunciato, le prime vaccinazioni anti Covid nel Regno Unito, primo Paese occidentale ad aver dato il via libera alla somministrazione pubblica e primo al mondo ad aver autorizzato il prototipo di nuova concezione elaborato dai laboratori tedeschi BioNTech in partnership con il colosso farmaceutico americano Pfizer. Lo confermano in queste ore Matt Hancock, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, che parla di “un V-Day” nella lotta contro la pandemia, e i vertici del servizio sanitario nazionale del Regno (Nhs), precisando tuttavia che l’operazione richiederà mesi.

Pubblicità

“Sarà una maratona, non uno sprint”, ha ribadito il professor Stephen Powis, direttore medico dell’Nhs e fra i consulenti di punta del governo, ricordando che s’inizierà dalle case di riposo (degenti e personale) e subito dopo da tutti gli ultraottantenni del Paese e da medici e infermieri in prima fila. Al momento il Regno ha ricevuto circa 800.000 vaccini, ma ne ha preordinati solo dalla Pfizer 40 milioni destinati a garantire la prima dose e il richiamo a 20 milioni di persone.

Un quantitativo che dovrebbe permettere di coprire gran parte delle 9 categorie prioritarie inserite (per età e vulnerabilità) nella fase 1 della campagna, fino agli over 50. Con “la stragrande maggioranza” dei gruppi più a rischio (in cui rientrano la regina e il principe Filippo, 94 e 99 anni) vaccinati “fra gennaio, febbraio e marzo” secondo i calcoli della Nhs. Per questo Powis ha invitato la gente a non attendersi convocazioni di massa in pochi giorni: gli aventi diritto saranno contatti di persona e gradualmente dal sistema sanitario. (ANSA).

 

Notizia