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Il Consiglio dei ministri ha stanziato 30 milioni da destinare a Regioni e Province autonome per il finanziamento di progetti legati al turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità.

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di Francesca Dalrì

Il bando mira a incrementare la presenza di turisti con disabilità e dei loro familiari, realizzare infrastrutture e organizzare servizi accessibili, anche attraverso tirocini lavorativi per persone con disabilità. La scadenza per la presentazione dei progetti da parte delle regioni è il 10 marzo.

Per la consigliera provinciale di Fratelli d’Italia (FdI) Alessia Ambrosi, promotrice del disegno di legge provinciale (il ddl 105) che prevede incentivi per promuovere e migliorare l’offerta turistica rivolta ai disabili e alle loro famiglie, bisogna fare in fretta perché si tratta di un’occasione che il Trentino non può lasciarsi sfuggire. “Occorre provvedere con urgenza alla definizione di progetti e partenariati con enti pubblici e del terzo settore”, afferma.

“Per cogliere questa opportunità di finanziamento, anche in vista delle Paralimpiadi del 2026, è necessario che si creino un coordinamento e una cabina di regia per dare una direzione univoca agli sforzi per lo sviluppo turistico inclusivo”, aggiunge Ambrosi. Su questo fronte il ddl da lei proposto istituisce specifici tavoli di confronto fra le associazioni che rappresentano le persone con disabilità e i relativi familiari, le realtà economiche e culturali, gli enti locali e le istituzioni provinciali.

Il ddl Ambrosi è stato discusso martedì 15 febbraio in Seconda commissione. In Consgilio provinciale sono stati auditi i sindacati, gli imprenditori del settore, i gestori dei rifugi e delle agenzie turistiche, l’Azienda di promozione turistica (Apt) della Provincia e la società Trentino marketing.

Tutti hanno concordato sul valore del progetto e sulla necessità di istituire una forma di certificazione, una sorta di marchio identificativo per le strutture che favoriscono il turismo accessibile. “I cugini sudtirolesi hanno lavorato e investito su questo tema per anni e basta guardare il sito ‘Alto Adige per tutti’ per capire il livello raggiunto. Il sito ‘Trentino per tutti’ ha visto invece l’adesione di due soli alberghi contro le centinaia del vicino Alto Adige”, ha sottolineato Enzo Bassetti dell’Unione albergatori (Unat).

 

 

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