“Museo facile” il progetto del Mibact e l’Università di Cassino per favorire l’integrazione sociale dei disabili

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Museo Hendrik Christian Andersen di Roma
Museo Hendrik Christian Andersen di Roma

Sarà presentato mercoledì, 9 luglio, presso il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, nell’ambito del progetto sperimentale di comunicazione e accessibilità culturale, il progetto denominato “Museo facile “.


BROCHURE-in-italiano_Page_1Il Progetto è stato promosso dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Dipartimento di Lettere e Filosofia insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, il Centro Universitario Diversamente Abili Ricerca Innovazione della stessa Università di Cassino, la Federazione Nazionale Pro Ciechi, l’Istituto Statale Sordi di Roma, l’Unione Lotta contro l’Analfabetismo. “Museo Facile” è un progetto didattico-sperimentale di comunicazione volto a rendere fruibili le collezioni da chi finora rischiava di esserne escluso.

Nasce nel 2012 da una collaborazione fra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Direzione Generale per la Valorizzazione e la Promozione del Patrimonio Culturale, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha previsto un tirocinio formativo e coinvolto studenti universitari dell’ateneo di Cassino, provenienti dai corsi di studio in Lettere, Scienze della Comunicazione e Beni Culturali ed ha come principale obiettivo la sperimentazione di un sistema di comunicazione dinamica e comprensibile, che possa rendere piacevole, e allo stesso tempo efficace, l’esperienza e l’apprendimento all’interno del museo.
Questa sperimentazione è volta a soddisfare le diverse esigenze del pubblico, fornendo strumenti didattici innovativi per una larga accessibilità, anche per non udenti e non vedenti, funzionali alla comprensione delle collezioni e all’utilizzo del museo come luogo di incontro che favorisca l’integrazione sociale.


Il luogo di sperimentazione del progetto è la casa-museo Hendrik Christian Andersen di Roma, struttura satellite della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea. L’attenzione del gruppo di lavoro è stata indirizzata esclusivamente su un complesso scultoreo: la Fontana della Vita, cuore del Centro Mondiale di Comunicazione, il progetto al quale Andersen dedicò quasi tutta la sua vita senza riuscire a realizzarlo.

Il Centro di produzione del materiale tiflodidattico della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi ONLUS ne ha prodotto un prototipo basandosi essenzialmente sull’utilizzo di plotter elettronici tridimensionali, gestiti da software dedicati (CAD – CAM). Tali strumentazioni hanno consentito di progettare e realizzare il modello della Fontana della Vita operando, attraverso una fresa, su un blocco grezzo (lastra di ABS) e lasciando in rilievo le forme che facilitano la corretta lettura tattile da parte delle persone non vedenti. Gli apparati comunicativi progettati riguardano esclusivamente quest’opera, ma lo stesso metodo utilizzato sarà applicabile in futuro a qualsiasi altra struttura espositiva. Un progetto importante ed ambizioso, come ci spiega la prof.ssa Ivana Bruno che, nelle intenzioni del Ministero e dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, possa essere esteso a tutti i musei e siti archeologici dell’intero territorio del Lazio meridionale.

Certo il vero problema è la necessità di reperire i fondi necessari per estendere il progetto “Museo Facile” alle nostre zone, questa sarà la vera sfida per i prossimi anni!
F. Pensabene

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/

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