QrTravel: 3 fratelli, un’intuizione

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A 20 anni i Lumini inventano ed esportano un’applicazione ad uso dei turisti

PITIGLIANO. Le colline del tufo come la Silicon Valley. Pitigliano come Cupertino. Tre fratelli tra i venti e i venticinque anni che, coetanei degli Steve Jobs e Mark Zuckerberg degli esordi, si inventano dal niente un’applicazione informatica che, in un anno, conquista 20mila visualizzazioni. Un piccolo miracolo reso possibile dalla tecnologia e da quel misto di curiosità, audacia e un senso non comune dell’imprenditorialità, sta portando i tre ben oltre i confini della Maremma.

pitigliano
Pitigliano

La storia è quella di Gianluca, Ivan e Alessandro Lumini, tre fratelli di 24, 22 e 20 anni di Pitigliano che, da circa tre anni, lavorano a un progetto tutto loro chiamato “QrTravel La conoscenza in cammino”. «L’idea – spiegano – è nata quando su una rivista fotografica abbiamo notato un codice quadrato simile ad un codice a barre, il Qr code. Una volta letto con smartphone e tablet, grazie a un piccolo software gratuito permette di visualizzare sul dispositivo una grande quantità di dati. Abbiamo da subito pensato che fosse un ottimo mezzo per dare informazioni agli utenti».

È nata così l’idea di creare un sistema per visualizzare un docufilm. Su cosa? Per Giancluca, Ivan e Alessandro non c’è stato bisogno di pensarci due volte: il docufilm avrebbe narrato e mostrato «storia e architettura – spiegano – del nostro bellissimo paese: Pitigliano». I tre si mettono nei panni di un turista appena arrivato ed elaborano un filmato con un racconto e una colonna sonora. Più comodo, dicono, che leggere le informazioni da un sito. Tutti diplomati al liceo scientifico, si mettono a studiare la storia di Pitigliano, raccolgono video e foto e, dopo un lavoro accurato, individuano un circuito di sei punti d’interesse dove installare i pannelli coi codici. Per la parte tecnica si affidano all’azienda del padre, la Daem Telettronica, che realizza una piattaforma informatica ad hoc.

Il modello parte e funziona a gonfie vele tanto che da Pitigliano i tre lo ripetono su Sorano e Sovana. «I dati – spiegano – ci dicono che da agosto 2012, da quando cioè sono disponibili i dati statistici, ad aprile 2013 il circuito ha raggiunto le 20mila visualizzazioni uniche». Risultati incredibili anche per i fratelli Lumini che, a quel punto, non si fermano. «Il circuito QrTravel sta per diventare operativo a Manciano, Magliano, Orbetello, Massa Marittima, Pienza e Chiusi e al Giglio. E stiamo lavorando per esportarlo nelle province di Trieste e Trento».

In questi giorni, intanto, i Lumini hanno messo a punto un circuito interno al Palazzo Orsini a Pitigliano, con un pannello specifico per ogni sala o opera. Un altro è in fase di realizzazione all’interno delle Terme di Saturnia, con pannelli specifici per le proprietà dell’acqua, trattamenti, percorsi golf. I loro risultati sono già visibili su Facebook (“QrTravel”), You Tube (“QrTravel”) sul sito www.qrtravel.it.

I fratelli Lumini non vogliono però tradire lo spirito open source del progetto. «Un aspetto da cui non potevamo prescindere è l’universalità del servizio», spiegano. Perciò il sistema, oltre ad essere in italiano e inglese, con sottotitoli per non udenti e narrazione per non vedenti, e oltre a fornire anche codici per raggiungere il sito del Comune, le mappe per il pronto soccorso, per le forze dell’ordine e altro, è pure gratuito. Gli introiti arrivano infatti da piccole inserzioni prima dei video. Insomma, da un’intuizione nasce un lavoro, da un lavoro nasce un business. Proprio come cominciarono illustri colleghi al di là dell’oceano. E per i Lumini le vie informatiche sembrano tutte ben spianate.

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto

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