Maker Faire, anche la salute vuole la sua parte: ecco i dispositivi che migliorano la vita

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20151012_salute2Va bene il divertimento. Ma se c’è un settore in cui l’innovazione tecnologica può davvero fare la differenza, quello è la Salute. Molti dei makers che parteciperanno alla fiera romana propongono soluzioni per migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone.

di Andrea Andrei

Fin dalla nascita, come dimostra “Bob”, l’incubatrice low cost stampata in 3d di Open BioMedical, grazie alla quale si potrebbero salvare molte vite nei Paesi poveri. Bob è infatti un dispositivo facile da trasportare ed economico da costruire. Looqui è invece il primo “telefono” che consente la comunicazione a distanza alle persone sordo-cieche attraverso una lingua dei Segni tattile (Lst). È un progetto di ricerca del Politecnico di Torino. Tante poi le protesi e gli strumenti hi-tech per la riabilitazione. Fra questi ci sono Hubotics, un esoscheletro indossabile stampato in 3d realizzato da due brillanti 27enni italiani, Luca Randazzo e Roberto Rossi, e Fable, una protesi elettromeccanica della mano. Si tratta di un dispositivo “open source”, a basso costo e personalizzabile a seconda delle esigenze dei pazienti

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