Una custodia per tablet che riconosce i gesti e li traduce in parole

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Una-custodia-per-tablet-che-riconosce-i-gesti-e-li-traduce-in-paroleRyan Hait-Campbell è un designer americano che «ama creare e costruire cose, e vederle crescere».

di Gabriele Ferrari

È anche sordo dalla nascita, fatto che lo ha portato più volte a scontrarsi con potenziali datori di lavoro in sede di colloquio: in pochi sanno come reagire quando si trovano di fronte un potenziale candidato con problemi d’udito, e il risultato è che (almeno in America) il 50% delle persone con questo problema sono disoccupate. Ed è per questo che Hait-Campbell ha fondato MotionSavvy, una startup con sede in California che ha un sogno: sfruttare la tecnologia per rendere la comunicazione (e la vita) più semplice a tutte le persone con difetti d’udito.

Il suo primo progetto si chiama UNI, ed è, naturalmente, un tablet. O meglio: una cover per tablet, potenzialmente compatibile con qualsiasi device sul mercato. Sfruttando la tecnologia di riconoscimento gestuale sviluppata da Leap, di cui vi parlammo qui, UNI è in grado di “leggere” i gesti fatti dall’utente di fronte alla camera del tablet, e di convertirli in testo scritto. Non solo: dal momento che il linguaggio dei segni non è una scienza rigorosa, e il “vocabolario” iniziale di UNI non è completo, l’oggetto è anche in grado di imparare nuovi segni (grazie a un sistema chiamato Sign Builder), incorporarli nel proprio database e condividerli con qualsiasi altro tablet dotato di UNI.

Il progetto, che sta ricevendo fondi su IndieGoGo, ha due mesi per raggiungere l’obiettivo di 100.000$ in donazioni, prima di poter diventare realtà; se così dovesse essere, la primavera del 2015 vedrà il lancio di UNI in versione beta: 200 persone riceveranno un tablet in omaggio insieme al case, e potranno sperimentare in prima persona l’efficacia del sistema. Che non costerà poco (800$, più 20$ al mese per abbonarsi a Sign Builder), ma di fronte alla prospettiva di potersi rimettere in gioco nel mondo del lavoro grazie a un “interprete” che faccia da ponte tra la persona e il resto del (muto) mondo è difficile lamentarsi del denaro…

http://www.youtech.it/

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