Internet senza barriere: approvato dall’Ue Ddl per accessibilità web

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«I siti web pubblici devono essere accessibili anche a disabili e anziani» questo  dice il Ddl votato oggi dal parlamento europeo a grande maggioranza. I servizi forniti da banche, asili nido, poste e servizi sanitari devono essere fruibili non solo dalle persone non vedenti e non udenti ma anche dalle persone più anziane che, troppo spesso, si trovano a fare i conti con la tecnologia senza l’aiuto di qualcuno.

Serena Prati

tecnologia--computer--schede-madri--tecnologie_382884IL DISEGNO DI LEGGE – Il disegno di legge approvato con 593 voti a favore e 40 contrari prevede che i siti gestiti da enti pubblici o anche gestiti da enti privati, ma che forniscono servizi pubblici ( rientrano in questa categoria scuole private, banche, fornitori di acqua e gas, società di trasporti e servizi finanziari), dovranno rendere più accessibili i siti, qualunque sia lo strumento usato dall’utente per la navigazione, sia esso un computer, un tablet o uno smartphone, per esempio. Rendere un sito accessibile significa permettere all’utente di ingrandire le immagini, di avere una guida audio per usare la tastiera, oppure sottotitoli sullo schermo nel caso in cui la disabilità fosse acustica.

UN ANNO PER ADEGUARE I SITI DI 761MILA AZIENDE – Sono 761mila le aziende, e quindi i siti, coinvolti nell’operazione e sono centosessantasette milioni i cittadini europei che non riescono ad usare internet come vorrebbero. Il limite di tempo suggerito dal testo approvato in parlamento è di un anno per i nuovi contenuti inseriti, tre anni per i contenuti in archivio. Sarà più semplice per le persone sorde, non vedenti , con disabilità motoria (ma anche per gli anziani) compilare la dichiarazione dei redditi, prenotare una visita, o iscrivere a scuola il proprio figlio.

LA PREOCCUPAZIONE DELLE ONG – Le Ong sono però preoccupate, i ventotto stati membri, infatti potrebbero accettare il testo del ddl oppure proporre un testo da ridiscutere in parlamento che sia più debole di questo. «Chiediamo a tutti gli Stati membri di adottare velocemente il testo approvato in parlamento, e alla presidenza greca dell’UE di dare massima priorità al dossier» hanno scritto in un appello lo European Disability Forum insieme allaAge Platform e all’Anec.  Sembra assurdo che, ancora nel 2014, si debba discutere su questo argomento invece di passare, nel più breve tempo possibile, dalle parole ai fatti.

http://www.wakeupnews.eu/

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