La disabilità ai tempi di Twitter

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“Ma cosa ci fanno queste persone sui social network?”, “Saranno forse dei falsi invalidi?” Sono solo alcune delle domande che spesso ci poniamo quanso ci imbattiamo, ad esempio, nel profilo Twitter o Facebook di una persona cieca.

di Ivano Abbadessa

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Sottovalutando che, in realtà i disabili, quelli veri naturalmente, hanno oggi un più facile accesso alle tecnologie e a internet. Condividendo sulla rete sociale informazioni professionali o sul tempo libero come tutti gli altri. Computer e iPhone sono diventati, infatti, in grado di fornire aiuti in tempo reale ad utenti con disabilità sensoriali.

Supporti che vanno incontro ad esigenze normali quali, ad esempio, quelle di una persona cieca in un supermercato che può aver bisogno di identificare il contenuto di un prodotto al momento perché deve acquistarlo; oppure, quelle di un universitario sordo che può voler seguire una conferenza mentre questa si svolge, senza dover aspettare di leggere la successiva trascrizione.

Tra questi nuovi sistemi informatici troviamo VizWiz. Un’applicazione gratuita per iPhone creata da Jeffrey P. Bigham, dell’università americana di Rochester. Che fornisce assistenza in tempo reale ai non vedenti. Questi scattano una foto come meglio possono, registrano una domanda a riguardo e la inviano. Secondo i ricercatori al momento questo servizio ha risposto a più o meno 60mila domande provenienti da circa 6mila utenti. Un’altra applicazione per smartphone si chiamataScribe ed è rivolta a sordi e persone con difficoltà uditive. In questo caso l’utente invia un file audio e il programma, in tempo reale, è in grado di fornire una trascrizione.

I disabili non sono a favore dei falsi invalidi, al contrario. Tuttavia, bisogna evitare che, sopratutto da parte dei media, vengano messi in ridicolo atteggiamenti e attività quotidiane che le persone con disabilità sensoriali possono invece svolgere tranquillamente. Anzi, l’assistenza informatica in tempo reale può e deve essere estesa anche ad altri usi. Per esempio, attraverso traduzioni linguistiche istantanee. Le tecnologie informatiche, elettroniche e delle telecomunicazioni possono abbattere molte barriere ma, anche a causa di tanta, falsa informazione, l’opinione pubblica spesso le ignora.

http://www.west-info.eu/i

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