La sfida di Anna Maria si chiama ’Lis Tube’: nasce il canale web per i sordi

0
1.167 Numero visite
Lis Tube è uno dei pochissimi esempi di canali per non udenti redatto con il linguaggio dei segni. E tra le “madri” ideatrici di questo grande progetto c’è anche una ragazza di Larino. Anna Maria Di Palma, studentessa universitaria, dopo aver conosciuto casualmente una persona affetta da sordità, ha deciso di accostarsi a questo mondo iscrivendosi al corso da interprete generico Lis dell’istituto Infobasic di Pescara.
 
131148_10738Quindi, assieme ad Andreana Cioffi e Teresa Armiento (quest’ultima fondatrice e coordinatrice del progetto) è venuto fuori questo web di informazione nel quale, attraberso il linguaggio dei segni, sono affrontati i più disparati argomenti, passando dalla cronaca alle favole per bambini.

Immagine presa dal sito www.lisetube.it

di Martina Gonnella

Tre giovani studentesse e il loro amore per un mondo a cui, pur non appartenendo direttamente, hanno deciso di dedicarsi. Il mondo è quello dei “non udenti” e gli ingredienti dello straordinario progetto sono semplici ed essenziali. “Lis Tube” nasce da qui, un sito web d’informazione per il quale Anna Maria Di Palma, molisana originaria di Larino e le due abruzzesi Andreana Cioffi e Teresa Armiento (quest’ultima coordinatrice, ndr) curano la registrazione di video in “lis” (lingua dei segni) affrontando i più disparati argomenti, passando dalla cronaca alle favole classiche che hanno accompagnato l’infanzia di ognuno.

Il sito diventa in questo modo il punto di riferimento per bambini, adolescenti e adulti,con la possibilità, da parte degli utenti, di contattare la redazione e facendo richieste specifiche. Dietro a questo progetto c’è l’obiettivo principale di colmare quell’enorme lacuna che nel mondo dell’informazione, oggi, vede pochissimi spazi specifici riservati a utenti con disabilità uditiva.

Blog, giornali on line, web tv, siti di attualità: gli anni duemila sono quelli di una vita scandita da un gran numero di notizie che giungono attraverso i vari canali di cui possiamo agevolmente usufruire attraverso un semplice clic. Si parla di eccesso di informazioni per l’uomo medio del ventunesimo secolo che andando al lavoro ascolta alla radio le notizie flash mentre sul suo cellulare riceve mail sugli ultimi aggiornamenti della borsa, a pranzo si informa sulla cronaca seguendo il tg e per maggiori dettagli, poi, visita il portale della sua città. Questo è ciò che, appunto, accade alle persone che godono di ogni facoltà necessaria per svolgere queste mansioni. Ma cosa accade ad una persona che invece è affetta da sordità? Posso avvalersi allo stesso modo di questa vasta gamma di canali? 

L’informazione odierna, infatti, presenta un’enorme lacuna per quanto concerne i servizi rivolti a questa categoria ed è molto raro trovare degli spazi indirizzati in maniera specifica a queste persone che spesso non hanno modo di tenersi aggiornate o semplicemente informarsi.
Dalla constatazione di questo disagio, secondo quanto racconta la giovane Anna Maria nasce il desiderio da parte delle ragazze di impegnarsi per far sì che una forma di comunicazione come il linguaggio dei segni possa trovare dei veicoli e delle opportunità di espressione pratici ed immediati come, appunto, la rete.

Dopo aver conosciuto, casualmente, una persona affetta da sordità, Anna Maria decide di accostarsi a questo mondo e,insieme alle sue compagne di esperienza, si iscrive al corso da interprete generico Lis dell’istituto Infobasic di Pescara dedicando anima e corpo a questo impegno e dimostrando la dedizione, lo spirito di cooperazione e l’esuilibrio necessari per portare avanti un progetto tanto ambizioso e innovativo. Ad oggi, infatti, «Lis Tube» resta uno degli sporadici esempi di canali rivolti alle persone sorde e il riscontro da parte dei fruitori e delle famiglie degli stessi è positivo e ricco di entusiasmo per potersi informare su questioni riguardo alle quali, altrimenti, avrebbero modo di sapere e comprendere ben poco. Particolarmente apprezzata è la sezione «fiabe» che, spesso, rappresentano un modo quasi del tutto sconosciuto per i non udenti per la totale assenza di strumenti di “traduzione” in Linguaggio dei segni.
Newsletter