Un nuovo libro per gli ipovedenti

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Nel palinsesto di Telesoftware il lavoro ‘Diversi e divisi’

Disegni di Raffaele Gerardi

Un servizio destinato alle persone con disabilità visive, con un palinsesto creato per loro. E’ il telesoftware di Televideo che, grazie al Contratto di Servizio Rai-Stato, permette a ciechi e ipovedenti di fruire di un palinsesto originale, aggiornato ogni mercoledì. L’offerta prevede libri elettronici, racconti multimediali, brani radiofonici, libri parlati. Nei dettagli, sono a disposizione favole interattive per l’infanzia, racconti storico-mitologici, opere letterarie, opere musicali, informazione quotidiana, aggiornamenti dal mondo della disabilità visiva. A tutto questo si aggiungono i comunicati dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Grazie a un accordo tra Radio Rai e Televideo, il palinsesto telesoftware sul web, si arricchisce di alcuni preziosi contributi dell’Audioteca Radio. Per acquisire il palinsesto telesoftware di Televideo è necessaria una scheda di ricezione teletext (disponibile in commercio) da inserire nel computer e collegare alla presa dell’antenna tv. Per le opere multimediali occorre, invece, avere nel proprio computer un browser di internet (ad esempio Internet Explorer).

La prossima opera inserita nel palinsesto telesoftware è l’audio-libro “Diversi e divisi – Diario di una convivenza con l’Islam”. Gli autori, Nello Rega e Raffaele Gerardi, hanno registrato con la loro voce l’intero libro, descrivendo anche i disegni contenuti nel testo. All’Unione Ciechi e Ipovedenti hanno “regalato” i diritti del libro per una diffusione per chi, purtroppo, nella sua diversità è spesso estromesso dall’accesso alla cultura. Si tratta di un’opera che descrive il difficile rapporto attuale tra il mondo occidentale e l’Islam. Attraverso il racconto di una storia d’amore tra un uomo italiano cattolico e una donna sciita libanese, il libro traccia le differenze tra le diverse culture. Grazie anche all’inserimento di brani tratti dal Corano e saggi di teologi musulmani, “Diversi e divisi” fotografa l’attuale situazione e le “incongruenze dell’Islam”. La poligamia, i matrimoni di baby-spose, il concetto “limitato” e “limitante” di libertà, l’impossibilità per una donna musulmana di sposare un uomo di religione diversa, la non reciprocità nella libertà di culto (ad esempio in Arabia Saudita sono bandite tutte le religioni all’infuori di quella musulmana), il ruolo inferiore delle donne.. Il libro, che ha ricevuto riconoscimenti in tutta Italia e la cittadinanza onoraria a Nello Rega da parte del Comune di Aliano (Matera), dove fu confinato durante le leggi razziali fasciste Carlo Levi, che proprio in questo angolo di Basilicata scrisse “Cristo si è fermato a Eboli”.

Il testo ha procurato a Nello Rega una sentenza di morte da parte degli integralisti islamici di Hezbollah (movimento sciita libanese). Lettere minatorie, proiettili, una testa di agnello trovata nell’auto nel “Giorno del Ringraziamento” (festività musulmana), fino ad arrivare lo scorso 7 gennaio ad un agguato a colpi di arma da fuoco. Rega, che viaggiava a bordo della sua auto, è stato avvicinato da un’altra vettura che gli ha sparato. Grazie all’istinto, il giornalista è riuscito a sfuggire all’attentato. Agguato che, con una lettera e due proiettili, è stato rivendicato da Hezbollah.

Mai il movimento sciita libanese ha smentito la paternità della sentenza di morte nei confronti di Rega che attualmente vive sotto scorta. Il libro è ispirato alla necessità di adottare, per arrivare ad una integrazione e convivenza tra Occidente e Islam, alla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, Carta che sancisce l’uguaglianza di tutti, senza distinzione alcuna.

“Diversi e divisi – Diario di una convivenza con l’Islam”, edito da Terra del Sole, partecipa al progetto della Onlus Together. Le royalties di Rega e Gerardi, infatti, sono devolute all’Oratorio Salesiano di Jbeil, a nord di Beirut. Una volontà chiara per affermare l’uguaglianza di tutte le religioni e la possibilità di vivere insieme. In questo oratorio convivono ragazzi musulmani e cristiano-maroniti nello spirito di San Giovanni Bosco.

 
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