A Marzio Zanatta (23/3/2007 – 23/3/2019)

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Dopo dodici anni, le cose non sono affatto cambiate, aveva ragione Zanatta quando mi disse che difficilmente la comunità dei Sordi si sarebbe evoluta da allora.

Sono fermamente convinto che se Zanatta fosse ancora vivo, sarebbe stato presente in ogni battaglia in mezzo a tutti noi, avrebbe fatto di tutto per ribaltare la situazione a favore dei cittadini sordi così possano vivere serenamente la propria vita senza ulteriori intoppi di ogni genere.


Al giorno di oggi vedo sempre meno sordi in grado di combattere per la propria dignità, anche in realtà ci sono persone in gamba ma non sono allo stesso livello di Zanatta, che abbiano il coraggio di denunciare ciò che è stato tolto ai cittadini sordi!

Il mio unico desiderio è che un domani ci fosse uno come lui così finalmente il mondo dei sordi potrà vedere la luce tanto attesa da anni, come scrissi nella lettera di qualche anno fa.
Zanatta chiedeva solo giustizia, onestà intellettuale, stare lontani da coloro che avevano il lucro interesse di presidiare sulle poltrone e anche da quelli che hanno un forte interesse di fare pecunia gratuitamente ai danni delle persone sorde.


Ancora una volta, come ogni anno, vorrei ringraziarlo per essere stato con noi in tutto quel lasso di tempo, per il tempo che ci aveva dedicato, nonostante tutto.
Ti penso ancora con immenso affetto,


Pietro Travaglino

 

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