Fratel Mario Cattarinussi PMS (1917-2001)

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MARIO, figlio di Domenico Cattarinussi e Sina Maria nacque a Tramonti di Sotto (allora in provincia di Udine) il 26 settembre 1917. Nel 1932 entrò, come fratello coadiutore, nella Piccola Missione per i Sordomuti, a Roma, dove l’8 settembre del 1934 emise la prima professione religiosa dei voti di castità, povertà e ubbidienza, che divennero perpetui nel 1939.

Roma, Marocco di Mogliano Veneto (Treviso), Bologna, Firenze, Giulianova (Teramo), Catania e Pianezza (Torino) lo videro impegnato nell’assistenza degli alunni sordi, soprattutto come guardarobiere.

Fratel Mario, religioso della Piccola Missione, si spegneva a Bologna nelle prime ore del 28 luglio 2001. Così il ricordino funebre: “Nella Chiesa tu hai fatto della tua vita consacrata un umile servizio ai fratelli sordi, nel sacrificio sereno di tutta la vita”.

Molti i messaggi di condoglianze arrivati alla Piccola Missione. Ne voglio evidenziare uno, quello del confratello P. Mario Vettori:

Fratel Mario: eravamo coetanei e vissuti insieme lunghi anni nell’Istituto di Roma. Io ero entrato per farmi prete, lui con la vocazione di farsi fratello coadiutore.

E ha vissuto le sue giornate tra lavoro e preghiera, l’umile lavoro di guardarobiere e la preghiera dei santi; per me apparteneva alla schiera di quei santi anonimi che vivono in grazia di Dio, in pazienza e amore la loro vita.

Ha vissuto nel nascondimento in un lavoro sconosciuto e nascosto nei vari istituti di Roma, Bologna, Giulianova, Catania eppure al suo funerale la chiesa di Santa Caterina era gremita e lo stesso Presidente l’avv. Gilberto Gualandi, con gesto delicato e gentile, ha voluto ricordarlo per un saluto e un ringraziamento; l’uno Presidente e stimato professionista, l’altro povero e umile fratello del Regno di Dio. La cerimonia non ha avuto nulla di funebre, sembrava una festa: i sacerdoti all’altare indossavano paramenti bianchi, le consorelle nelle prime panche biancovestite e poi i canti “io credo risorgerò…” tutto parlava di resurrezione e di vita. Fratel Mario se n’è andato silenziosamente come in punta di piedi, ma è entrato con grande festa nel nel Paradiso di Dio” pm

Altro bellissimo ricordo di Fratel Mario lo troviamo nella rivista EFFETA del novembre 2001, alla pagina 13 con il titolo Lettera a Fratel Mario Cattarinussi e firmato tuo padre Mario Vettori.

La tomba di Fratel Mario è a Tramonti di Sotto (oggi in provincia di Pordenone), accanto ai suoi cari. Noi lo ricordiamo nell’anniversario della morte con tanto affetto

Grazie Signore perché ce lo hai dato. Grazie Mario per tutto il bene che hai fatto in comunità e per tanti sordi in diversi istituti sparsi per l’Italia.

Goditi ora in Cielo la contemplazione del Volto Santo di Dio.

Vincenzo Di Blasio

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