P.Savino: saluti da Cebu

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Carissimi,
mancano poco più di una settimana al mio rientro a Firenze.

16 luglio 2014: Rispetto a quanto vi scrissi nella lettera di fine maggio, il clima del mese di giugno è stato più accettabile. Alle giornate caldissime sono subentrate quelle più ventilate e meno calde perché da circa un mese è iniziata la stagione delle piogge e dei tifoni. Ne sono passati già due, senza fare danni per la zona centrale delle Filippine. Sono invece passati al nord. Forse avete avuto notizie nei TG.  Quasi ogni giorno abbiamo la nostra dose giornaliera di pioggia. Di quella che si fa sentire e che, fortunatamente,  sta riempiendo i bacini di raccolta, in previsione del fenomeno EL NINO (che porta lunga siccità) che si aspetta a breve .  

Padre Savino
Padre Savino

 

La salute, grazie a Dio,  ha retto e sta reggendo magnificamente.  Ero sicuro che la cura a base di acqua di cocco e di vitamine  A , B , M e P (ananas, banane, mango e papaya n.d.r.) mi avrebbe aiutato a stare bene. Una carissima amica del posto, poi,  esperta di cucina,  non mi ha fatto mancare il buon ragù che rende appetitoso anche il riso più scondito. Sergio, un fornaio toscano, invece, da parecchio tempo, gratuitamente,  fa la provvista di ciabatte e….. schiacciata alla scuola!!!  Conclusione, l’obiettivo di buttare giù qualcuno dei troppi chili superflui che mi fanno compagnia da qualche tempo,  è rimandato a data da fissare.

In questi tre mesi, visitando le scuole speciali statali per Sordi, in giro per le isole è stato possibile fare il punto della situazione in maniera più accurata. Interventi da fare sono tanti, richieste anche, ma a quelle faremo fronte in un prossimo futuro. Come associazione, stiamo ben attenti a non avere le mani in pasta in tanti progetti, perché la parte più delicata è quella della gestione e controllo delle risorse e delle operazioni,  dal momento che, generalmente,  si tratta di aeree remote e non facilmente accessibili da Cebu.  Per la nostra Missione, la priorità era e rimane quella di portare a compimento i progetti  già iniziati, necessari per la scolarizzazione dei bambini, nelle aree colpite dalle recenti calamità. Le scuole colpite sono tornate a nuovo, mentre, per  la fine del mese sarà completato il dormitorio più colpito, sia dalla furia devastatrice del terremoto che dagli…ostacoli burocratici. Anche se siamo una ONLUS (qui le chiamano NGO) abbiamo il nostro bel da fare con la burocrazia, dal momento che la  costruzione ( aule,  dormitori, laboratori) normalmente sorge sempre su suolo pubblico, messo a disposizione dallo Stato. Comunque, per gli ospiti del dormitorio è stata trovata già da tempo una loro temporanea  sistemazione, in attesa del completamento dell’opera.

Tra i nostri ex-alunni/e,  la disoccupazione è altissima. (ogni mondo è paese)   Grazie alla mediazione di persone molto vicini alla nostra Missione e al mondo dei Sordi,  in queste ultime settimane, è stato possibile allacciare i contatti giusti per cominciare a breve, un progetto di avviamento al lavoro, (5 corsi di specializzazione per le ragazze e 6 per i ragazzi, della durata media di 40 giorni ) del costo di soli 250 euro. Se si supera l’esame si è subito assunti. (Il Signore è grande).  Per accedervi, come richiedono le leggi delle Filippine,  ci vuole la licenza di scuola media. Questo spiega perchè il nostro progetto adozioni a distanza, prevede di accompagnare i ragazzi fino al conseguimento del diploma di scuola media.

Durante questo tempo trascorso in comunità, ho avuto modo di lavorare gomito a gomito con l’unico sacerdote della Missione,  il maestro dei novizi, P. Raul,  alle prese con la formazione di sette giovani che sono nel periodo del noviziato. Sono la speranza della Missione qui in Cebu. Il nostro apostolato per e tra le persone sorde è molto particolare. Non è facile, per noi trovare giovani disposti a condividere il nostro carisma così speciale e selettivo.  Abbiamo tre giovani, che hanno fatto i primi anni di formazione qui a Cebu City, che ora stanno facendo i loro studi teologici a Roma. Questo ci fa ben sperare e nello stesso tempo, ci fa capire che il SIGNORE della Missione, non si dimentica di questa SUA stupenda opera.

Non mi resta che salutarvi tutti, molto ma molto caramente.
P. Savino

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