Alla BAM del 30 maggio al via anche Cristina Gogna, atleta non udente. Sceglie la maratona di Brescia per testarsi in vista del campionato iridato e abbattere un muro.

Convezioni nei migliori hotel della città per tutti gli iscritti

BRESCIA – La Gruppo Bossoni Brescia Art Marathon diventa trampolino di lancio per il Mondiale di maratona per atleti sordi 2021: Cristina Gogna, atleta non udente quarantatreenne di Gemignaga (VA), ha scelto la maratona della città della Leonessa per testarsi in vista del campionato iridato in programma il prossimo 26 settembre a Zagabria, in Croazia. Domenica 30 maggio 2021 la portacolori dell’Atletica Verbano correrà la Bam 42km con un record nel mirino.

Cristina ci parla di questo suo tentativo di record del mondo a Brescia?

“Voglio abbattere il mio muro, quello delle 2:50, un personal best che mi avvicinerebbe ulteriormente al record mondiale ICDS (International Committee of Sports of the Deaf) sulla distanza stabilito dalla tedesca Alder Baerens Nele a Berlino nel 2013, 2:46’07”. Certo, è un obiettivo molto ambizioso, ma non si sa mai. Io intanto corro, corro, corro. Sono contenta di poter mettermi alla prova sulle strade di Brescia, è una gara a cui voglio partecipare da molto tempo, ma purtroppo non era ancora capitata nelle date giuste rispetto alla mia preparazione”.

Quale il suo primato personale sulla maratona?

“Vorrei abbassare il 2:57’40” fatto registrare alla White Marble Marathon di Massa Carrara nel 2020. Partivo da un 3:06’41”, quindi i margini per migliorare e tagliare il traguardo della BAM 2021 sotto le 2:50, almeno sulla carta, ci sono. Mi hanno detto che i percorsi sono pianeggianti, perfetti per la mia sfida”.

La sfida sembra possibile già se pensiamo al suo soprannome…

“Sono caparbia e discretamente veloce. Così veloce da meritarmi il soprannome di “Super Chicca”. Per tutti sono sempre stata Chicca. Da quando sfreccio in strada gli amici e i compagni di squadra hanno aggiunto “Super”. Perfino il mio compagno, Mario Paonessa, super runner soprattutto tra i deserti della Marathon des Sables, ormai mi chiama così”.

Torniamo all’inizio. Quando ha iniziato a correre?

“Nel 2000. Ho giocato per tanti anni a basket, poi a calcio. Alla fine in entrambi gli sport rincorrevo la palla, ma quando me l’hanno tolta di mano e dai piedi mi sono ritrovata fuori a correre”.

 

È stato subito ‘puro agonismo’?

“No, e dico anche purtroppo. L’unico rammarico è quello di non aver conosciuto prima la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) e le gare, ma ho recuperato alla grande! La mia prima maratona è stata quella di Milano nel 2011, un turbine di emozioni, la folla, la fatica. Durante la corsa, per non mollare, mi sono venuti in mente pensieri che è meglio non ripetere. Ricordo che faceva anche un caldo pazzesco, l’ho finita in 3:54’. Da lì è stato amore incondizionato. Nel 2017 è arrivata la mia prima vittoria assoluta, alla White Marble Marathon di Massa Carrara, chiudendo in 3:12’. Ho intravisto il muro delle 3 ore, lontano ma l’ho visto!»

Il 2017 è stato anche l’anno delle sue prime Olimpiadi, le Deaflympics, a Samsun, in Turchia. Quale il ricordo? “Eravamo 4.000 atleti sordi provenienti da tutto il mondo, è stata un’esperienza che mai e poi mai mi sarei immaginata, va oltre ogni fantasia. Di me dicono che sono una persona speciale, che capto tante cose prima degli altri e che quando mi metto in testa una cosa non c’è verso di farmi cambiare idea. In Turchia, guardando gli altri atleti sordi, ho avuto la conferma che siamo fatti tutti così. Il risultato? Sono arrivata 5^ assoluta, non male, vero?”

Nel suo palmares c’è anche una medaglia di bronzo agli Europei FSSI 2019. Più gioia o rimpianto?

“Assolutamente nessun rimpianto, è tutta esperienza da mettere in cascina per migliorarsi. Ho provato emozioni incredibili, difficili da controllare…e da provare!”

Nel 2022 sarà ancora Olimpiadi, questa volta in Brasile…

“Per ora spero di atterrare in Brasile! E non parlo di qualificazioni, ma di viaggio, ho paura dell’aereo. Una volta lì, me la dovrò vedere con avversarie molto forti e giovani, mi faranno soffrire ma anche io darò loro del filo da torcere”.

Le faccio un nome e un cognome: Andrea Gornati del Running4You. Ci racconta chi è e l’importanza che ha avuto nella sua vita da runner?

“È un grande amico e un grande professionista, siamo distanti ma ormai fa parte della mia vita come io della sua. Quando esco a correre è come se lo avessi vicino, mi sta davvero aiutando tanto. Lui vuole grandi soddisfazioni e io gliele darò, se le merita tutte e non sbaglia mai. Anche quando penso di non farcela, mi rassicura dicendomi che andrà bene e alla fine ha sempre ragione. Lui mette il suo lavoro, io le gambe e la testa, mentre il cuore lo mettiamo entrambi”.

Quanto si allena?

“In media faccio 5-6 uscite settimanali. Non pensate però che sono una vera stakanovista, perché quando decido di non uscire, magari dopo una giornata faticosa al lavoro, sprofondare sul divano con le ciabattine di pecora è bellissimo! Altroché scarpe da running”.

Qual è il suo lavoro?

“Lavoro in una ditta di frutta e verdura, al controllo qualità merce. Io di mio sono un’artista: dipingo, progetto arredi e creo”.

Che rapporto ha con i suoi compagni dell’Atletica Verbano?

“Bellissimo con tutti, faccio parte di una squadra che per me è una pelle cucita addosso: Atletica Verbano, cuore biancorosso. Siamo in tanti e uniti”.

Gli amici la seguono in questa sua avventura sportiva?

“C’è chi mi accompagna in bici, chi mi suona in macchina, dimenticandosi anche loro che non sento. E ancora chi mi scrive e chi mi sgrida. Tutti, però, sanno bene che devono lasciarmi correre perché mi rende felice. Semplice, no?”

Quando corre, ha mai avvertito il suo non poter sentire come un ulteriore pericolo rispetto al traffico o addirittura a casi di aggressione?

“Io ho un sesto senso, noi sordi lo abbiamo. Mi giro nei momenti giusti, quando sta arrivando il pericolo, finora non è mai successo nulla”.

BAM 2021: PROGRAMMA E ISCRIZIONI – La 19^ edizione della Gruppo Bossoni Brescia Art Marathon di domenica 30 maggio 2021 prevede tre eventi competitivi: la maratona 42K (42,195 km), la half marathon 21K (21,097 km) e la FAST RUN 10K.

È possibile iscriversi esclusivamente online. I più veloci a farlo godranno della tariffa più agevolata. Al contrario delle scorse edizioni, il cambio quota si avrà al raggiungimento di un determinato numero di iscritti.

L’A.S.D. Rosa Running Team mette in primo piano, come sempre, il runner confermando la partnership con l’Hotel Brescia Group. Accordo che consentirà a tutti gli iscritti alla BAM 2021 di scegliere la propria sistemazione alberghiera in alcuni degli hotel più prestigiosi della città a un prezzo scontato.

 

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