Per Davide debutto europeo ai campionati di Hannover

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Il ct Luigi Ferrari, Davide Perilli e il fisioterapista Francesco Pagani
Il ct Luigi Ferrari, Davide Perilli e il fisioterapista Francesco Pagani

Umiltà, grinta, determinazione e quella voglia di non mollare mai. Con queste armi Davide Perilli ha trasformato il proprio sogno in realtà raggiungendo i massimi livelli calcistici a soli 20 anni.

Alessandro Maffessoli

Nelle scorse settimane la Figc gli ha ufficializzato la convocazione nella nazionale italiana dei sordi per il campionato europeo di categoria che si sta svolgendo da domenica ad Hannover, in Germania.

Un’esperienza nuova ed esaltante che va a ripagare il giovane Davide di tutti gli sforzi compiuti nel corso di questi anni. Sacrifici e impegno riconosciuti con un premio speciale al termine della sua miglior stagione da quando ha iniziato a giocare a calcio: la sua più grande passione, nata in tenera età e coltivata tutt’oggi con grande tenacia. Davide Perilli, desenzanese di nascita ma originario di Soiano del Lago, ha iniziato a giocare come portiere, un ruolo che lo ha sempre affascinato e che oggi lo ha portato a diventare uno dei migliori a livello nazionale. Cresciuto nella Vighenzi, società di Padenghe sul Garda, Davide ha usufruito del doppio tesseramento per prestare la propria opera tra la Juniores della squadra gardesana e la Bergamo Asd, formazione iscritta al campionato dei sordi che dopo aver disputato un ottimo campionato è stata protagonista delle fasi nazionali andate in scena a Casalnuovo di Napoli.

La formazione orobica ha chiuso in terza posizione, ma la soddisfazione più grande è arrivata dalle prestazioni maiuscole di Davide Perilli, premiato lo scorso 17 maggio nel giorno del suo 20esimo compleanno come miglior portiere del campionato nazionale. Un titolo al quale poco più tardi si è aggiunta la convocazione per la nazionale maggiore.

«Una soddisfazione difficile da descrivere – spiega un emozionato Davide -: sono orgoglioso di fare parte della spedizione azzurra e di rappresentare l’Italia ai Campionati Europei. Per me è un sogno che si realizza: ora non mi resta che continuare ad allenarmi con impegno per farmi trovare pronto e dare il massimo quando sarò chiamato in causa». Cresciuto assieme al preparatore dei portieri Antonio Buccini, Davide è poi esploso nelle ultime stagioni sotto la guida di Mauro Rosin, ex portiere professionista che vanta anche trascorsi bresciani con le maglie di Brescia e Montichiari.

In azzurro è ora seguito da Michele Di Paola. Tutti tecnici che non hanno potuto far altro che constatare la grande predisposizione del promettente Davide verso l’apprendimento e una grande forza di volontà che lo ha portato a sconfiggere il muro della diffidenza per costruirsi un futuro da grande campione. Dentro e fuori dal campo. Interista dalla nascita l’imponente Davide (197 centimetri di altezza) è però affascinato dalle prodezze di Gianluigi Buffon e Manuel Neuer. Con Petr Cech, portiere del Chelsea, condivide invece la «moda» del caschetto protettivo, usato durante tutte le sue partite. LUNEDÌ SERA l’Italia ha fatto segnare il proprio esordio ad Hannover nel girone di qualificazione contro la Grecia. Gli azzurri del ct Luigi Ferrari non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0. Davide Perilli, alla sua prima convocazione con l’Italia, è rimasto in panchina a sostenere il collega Marco Fabbri, il titolare tra i pali, in attesa di quella grande occasione che potrebbe arrivare nelle prossime gare.

Magari già questa sera alle 19 in occasione della partita contro la Germania, uno scontro decisivo per il passaggio del turno che permetterà alle due migliori classificate dei 4 gironi di accedere alle semifinali. Venerdì, sempre alle 19, l’Italia chiuderà invece il girone affrontando la Svezia.

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