Discese da brivido sulle Cinque Vette

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Realizzare un percorso per disabili che praticano “downhill” all’interno del Bike Park che sorgerà nel parco delle Cinque Vette di Cuasso al Monte.

Valeria Deste

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È questo il sogno del gruppo di amici della Valceresio Bike. Nata tre anni fa, l’associazione punta a portare a termine grandi progetti.
«Se il Bike Park, possibile grazie ai 90mila euro stanziati dalla Comunità Montana del Piambello – spiega Luca Calderara, vicepresidente della Valceresio Bike – verrà riconosciuto come progetto Expo, arriveranno altri finanziamenti che ci permetteranno di mettere a punto questo percorso unico nel suo genere in Italia, e forse anche in Europa. E di munirci delle attrezzature necessarie».

Carrozzine ammortizzate

Si tratta di permettere alle persone costrette su una carrozzina di provare il brivido di percorrere tracciati in discesa, immersi nella natura del parco, seduti su carrozzine ammortizzate e pensate ad hoc per questo progetto.
«Una persona di finale ligure ha creato quattro prototipi di carrozzine per fare downhill, già testati anche dai nostri migliori esperti di Enduro. Sempre questa persona possiede il furgoncino adatto per il trasporto di questi mezzi e un eventuale soccorso su pista. A questi quattro prototipi, ne esiste un quinto pensato invece per i tetraplegici: si tratta di una carrozzina utilizzata per i soccorsi su pista, riadattata per accompagnare lungo i sentieri anche i tetraplegici».
Ognuna delle persone che utilizzerà queste carrozzine, che sfruttano la forza di gravità, verrà accompagnato nel tragitto da un compagno-istruttore in bicicletta, pronto a intervenire se si dovesse creare qualsiasi tipo di esigenza.

Territorio, bici e passione

«Amiamo il nostro territorio e percorrerlo in mountain bike ci permette di vedere la Valceresio da una prospettiva differente. Ci piace scendere dalle nostre montagne anche solo per il piacere di questo sport e allora proviamo nuovi percorsi e ci divertiamo a trovare varianti sempre più interessanti, il free ride e l’all mountain noi l’abbiamo pensato così: un mix tra il territorio e la sua storia e la passione per la bici».
«Non vogliamo privare chi si trova in carrozzina e ama la natura di questo sport e di queste emozioni». I soci della Valceresio Bike sono determinati nel voler dotare il futuro Bike Park di questa incredibile innovazione. Intanto, il prossimo giugno, si svolgerà una gara di mountainbike, organizzata dalla Valceresio Bike, che vedrà radunarsi a Cuasso ragazzi sordomuti provenienti da tutta Italia.
«Trattandosi di un percorso breve, sono solo otto chilometri – continua il vicepresidente – non è da escludere che possa diventare una tappa importante anche per le Paraolimpiadi del 2016».
Insomma, il piccolo paesino di Cuasso al Monte intende dar lustro di sé, sfruttando le bellezze naturali che la Valceresio offre e rendendole accessibili a chiunque. «La valle non deve fungere da grande barriera architettonica naturale – precisa Luca – ma deve tornare a essere di tutti, indistintamente da coloro che la possono girare a piedi, su due o su quattro ruote. Basta poter disporre della giusta attrezzatura».

“Sentiero a rotelle”

A pochi metri di distanza sorgerà anche il “Sentiero a Rotelle”, un sentiero montuoso e panoramico percorribile in carrozzina che verrà realizzato con materiale anti scivolo grazie ai volontari dell’associazione “On” e alla collaborazione di aziende, privati e differenti realtà di associazionismo e volontariato».
«Al termine del sentiero, i “villeggianti” a quattro ruote potranno godere del paesaggio mozzafiato che dalla cima del parco si affaccia sul lago sottostante

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