Associazione Nazionale Sordi: Tgr Calabria per non udenti? Meglio sottotitoli

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“Progetto Rai-Regione utile ma meno efficace per garantire diritto”

“La decantata finalità di mettere in pratica il diritto costituzionale all’informazione per tutti, previsto dall’articolo 21, con la quale si abbattono le barriere della comunicazione è più un’opera di facciata che di sostanza”. E’ quanto si afferma in una nota il presidente dell’Associazione nazionale sordi (Ans), Luca Iacovino, in relazione alla presentazione ieri del progetto Rai -Regione Calabria per il servizio di traduzione nella lingua dei segni (Lis) del notiziario mattutino inserito nel programma “Buongiorno Regione“, su Raitre.

“Deve chiarirsi – sostiene Iacovino – è scritto nella nota inviata alla Regione – che l’intento, che si spera da tutti condiviso, è quello dell’inserimento della persona non udente nella società e per il riconoscimento pieno dei suoi diritti, il tutto nel solco della normativa italiana, anche costituzionale, e dei principi espressi nella Convenzione Onu di New York sui diritti delle persone con disabilità. Per raggiungere tale scopo non c’è dubbio che la comunicazione, l’integrazione e l’eliminazione delle barriere sensoriali e psicologiche tra sordi ed udenti sia indispensabile, ma evidentemente la strada percorsa è sicuramente utile ma è la meno efficace per non dire ostacolata”.

“L’Associazione nazionale sordi – sottolinea il presidente – lotta da anni, senza riuscire a farsi ricevere da chi amministra pro tempore il potere, ma ricevendo nel contempo grande solidarietà da tutti, cercando pienamente realizzare un’opera di vera inclusione sociale per i sordi. In particolare qualsiasi studio scientifico, sul punto, è concorde nel ritenere che la LIS, lingua dei segni non consente una piena integrazione, non solo per il fatto che è povera di sintassi, di grammatica ma appunto poiché è rivolta ad una platea di certo importante e meritevole di tutela anch’essa, ma numericamente molto limitata. L’Ans, pertanto persegue con tutte le sue forze altro e diverso obiettivo ed esattamente la piena integrazione di tutti i soggetti con ridotta capacità uditiva e l’eliminazione delle barriere comunicative e sensoriali che può essere facilmente perseguita ad esempio attraverso l’implementazione dei servizi di cosiddetti sottotitoli dei programmi televisivi. La platea infatti dei soggetti con ridotta capacità uditiva è enormemente più ampia”.

A giudizio dell’Ans “viene sopravalutata la Lis, anche troppo. 

Ci si augura ed anzi si auspica che venga adottato ogni potere in tale senso e che finalmente l’intera rete dei servizi audiovisivi, compresa quella privata, possa finalmente comprendere che solo la Sottotitolazione dei programmi sia informativi che di intrattenimento consentirà la inclusione e partecipazione di tutti i soggetti svantaggiati non udenti coinvolgendoli a 360 gradi nessuno escluso”. (ANSA).

 

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