Tg1: manca l’interprete L.I.S., arriva il gobbo elettronico in sostituzione

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I tecnicismi televisivi entrano nell’edizione mattutina del Tg1 del 22 marzo 2020.

Ore 9:30, tempo dell’edizione del Tg1 nella versione lingua dei segni L.I.S. Come d’abitudine la schermata della tv viene diviso in due parti, a sinistra la conduttrice (stamani Susanna Lemma, ndr) mentre a destra ci sarebbe dovuta essere l’interprete L.I.S. per il servizio di traduzione in simultanea delle notizie lette. L’eccezione di stamani ha sicuramente del curioso: l’interprete non era presente

Al suo posto è stata scelta la messa in onda del gobbo elettronico cosiddetto Teleprompter, il mezzo generalmente usato negli show come sostitutivo della scaletta cartacea che permette al conduttore di seguire il filo della trasmissione. La giornalista legge parola per parola lo scritto del monitor davanti a lei, esattamente la stessa schermata che il pubblico a casa ha potuto vedere in tutta la sua integrità con tanto di indici e tecniche di servizio come la “chiusura Luvera” (il riferimento al Vice Direttore Bruno Luverà), i “saluti finali” e il “Coord. Betello – Dir. Carboni”.

Nelle edizioni trasmesse durante gli scorsi giorni, l’interprete L.I.S. è intervenuto tramite collegamento Skype, tecnica già usata dai colleghi del Tg3.

Evidentemente l’emergenza di questi giorni collegate alle decisioni aziendali ha ridotto così drasticamente il numero dei dipendenti negli studi, da dover correre ai ripari con le tecniche più basilari per portare a casa il servizio pubblico. E se la sporcatura rientra nella missione di farlo, quasi quasi va pure bene così

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