“Si dice così”, la canzone nella lingua dei segni che parla di integrazione ed uguaglianza

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S’intitola “Si dice così” ed è la canzone scritta da Fabrizio Pagliettini, ‘doppiata’ nella lingua dei segni e cantata da Iacopo Cioni, già terzo allo Zecchino d’Oro, due volte al terzo posto al concorso nazionale Lanterna d’Oro e attore teatrale fra i protagonisti di Christmas Carol, insieme a Nicolò Pagliettini, giornalista sportivo per Virtus Entella e Camogli Pallanuoto, ma anche cantante e presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Chiavari, che da anni combatte le sue battaglie per l’integrazione. A “sostenere” le due voci principali, il coro ‘Mani Bianche Chiavari e Liguria’ diretto da Titta Arpe, Andrea Vulpani al pianoforte e Alice Nappi al violino.

E il brano è proprio questo: realizzato con la regia di Marco Lui, già collaboratore da anni dello Zecchino d’Oro, è un inno all’uguaglianza e all’integrazione, con  un linguaggio semplice ma proprio per questo tremendamente efficace. Ispirato alla storia vera di una bambina sorda, racconta il suo inserimento scolastico attraverso il racconto di uno dei suoi compagni di classe alla mamma, come un qualunque bambino che torna a casa dopo un primo giorno di scuola nel quale ha conosciuto questa nuova compagna di classe così “speciale”. Semplice ma incisivo, proprio come lo sguardo di ogni bambino

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